Possiamo coltivare il Vischio?

23 Dicembre 2021 CASA-TERRAZZO, GIARDINO

coltivare il Vischio

Tutti conosciamo l’usanza di baciarsi a Capodanno sotto un suo ramo, ma possiamo coltivare il Vischio? Forse non tutti sanno che si tratta di una pianta davvero  particolare.

Infatti il Vischio (Viscum album) è una pianta sempreverde cespugliosa epifita ed emiparassita. Epifita significa che vive senza bisogno di terra ma cresce abbarbicata sulla corteccia di altri alberi, un po’ come le Orchidee. Emiparassita significa invece che ha un comportamento parassitario a spese dell’albero ospitante, ma parziale e non particolarmente dannoso. Il Vischio in particolare assorbe l’Azoto dalle piante ospitanti, poiché non riesce a produrlo con la fotosintesi.

L’atteggiamento parassitario del Vischio è evidente anche per la sua propagazione. All’inizio della primavera il Vischio produce infatti tanti piccoli fiorellini gialli che in autunno si trasformano in bacche di colore giallognolo e con una consistenza gelatinosa. Le bacche contengono un piccolo seme e sono particolarmente gradite dagli uccelli che ne vanno ghiotte. Al termine del processo digestivo, gli uccellini distribuiranno il seme, insieme a un buon concime naturale, sul territorio nei paraggi. I semi che cadono su un ramo e si fermano sulla corteccia si svilupperanno, quelli che invece cadranno sul terreno non riusciranno a germogliare.

Come coltivare il Vischio

In teoria possiamo coltivare il Vischio su una pianta del nostro giardino a patto di riprodurre le condizioni ottimali che si riscontrano in natura.

In pratica si tratta di effettuare una sorta di innesto. Incidendo leggermente un ramo della pianta ospitante e inserendo una bacca matura di Vischio. Così come avviene in natura, non sarà per niente facile la riuscita. In caso di esito positivo, cioè in presenza di un germoglio in prossimità dell’innesto, la pianta avrà poi bisogno almeno un paio di anni per svilupparsi.

L’aspetto positivo è che non ha bisogno di cure, se non quelle da riservare alla pianta ospitante, che avrà bisogno di concimazioni azotate dovendo mantenere anche il Vischio.

Scegliamo anche le piante più adatte. Di solito il Vischio predilige le conifere e le latifoglie. Quindi Pini e Abeti piuttosto che Aceri, Betulle, Pioppi, Salici o Tigli. Crescerebbe bene anche sulle pomaceae, come i Meli, ma sconsigliamo gli alberi da frutto poiché perderemmo il raccolto.

È bene infine ricordare che le bacche di Vischio sono tossiche per l’uomo. Prestiamo quindi attenzione in presenza di bambini piccoli o animali domestici.

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