La lavorazione del terreno del prato prima della semina

21 Febbraio 2020 GIARDINO

terreno del prato

Preparare il terreno del prato prima della semina è molto importante per ottenere un buon risultato finale.

Il terreno per il prato deve essere soffice e permeabile, per consentire un’adeguata espansione radicale e un buon circolo di aria e acqua. Inoltre per favorire la crescita dell’erba, il suolo dev’essere fertile.

Gli interventi preliminari si attuano preferibilmente a febbraio o in agosto, per lasciare il terreno esposto un paio di settimane al freddo o al sole estivo. Questa attenzione ci permetterà di limitare lo sviluppo delle erbe infestanti: portando alla luce i semi sotterranei moriranno prima di potersi sviluppare.

In questo periodo potremo anche verificare il perfetto drenaggio del tappeto erboso, osservandolo dopo un temporale o dopo un’annaffiatura. Se il terreno è soggetto a ristagno d’acqua, è necessario installare un sistema di drenaggio sotterraneo.

Si inizia con una fresatura, utilizzando un motocoltivatore: l’intervento va eseguito non troppo in profondità (15-20 cm), su terreno né bagnato né asciutto, frantumando le zolle.

Si eliminano quindi i detriti emersi (radici, infestanti, pietre, laterizi, ecc.) e si incorpora un concime specifico per il prato per incrementare la fertilità e migliorare la struttura del suolo. Se usiamo un fertilizzante organico, come il letame, occorrono 2-3 metri cubi ogni 1.000 mq di prato. Se invece usiamo un concime ternario a lenta cessione (Azoto, Fosforo, Potassio), possiamo usare 80-100 kg di concime ogni 1.000 mq di tappeto erboso. Prima della semina è consigliabile il ricorso a una concimazione starter, per attivare la radicazione, stimolare lo sviluppo del germoglio e migliora la “partenza” delle piante

La lavorazione del terreno del prato: come correggere la qualità del suolo

Controlliamo infine il pH del prato: se il terreno è acido possiamo unire un po’ di calce agricola (3-5 quintali ogni 1.000 mq), se invece fosse troppo alcalino possiamo correggerlo con un concime a base di solfato ammonico.

Se infine fosse troppo compatto, possiamo spargere un po’ di sabbia fine (10-20 metri cubi per 1.000 mq) e torba (20-25 litri ogni metro quadrato), integrandoli nel terreno con un rastrello.

Dopo la fresatura si collocano, se previsti, i tubi interrati per l’impianto d’illuminazione e d’irrigazione.

Si completa il lavoro passando più volte il rastrello per uniformare la superficie, lasciando una lieve pendenza verso l’esterno per favorire lo scolo dell’acqua.

Infine si passa con un rullo di minimo 50 kg (si può noleggiare in un negozio specializzato).

Ora il terreno è pronto, ma bisogna lasciar passare 3-4 giorni prima di effettuare la semina.

 

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