Compostaggio domestico in giardino: come e perché dobbiamo farlo

4 Luglio 2019 ORTO

Compostaggio domestico in giardino

Creare uno spazio dedicato al compostaggio domestico in giardino è un’ottima tecnica per dare una mano all’ambiente. Producendo meno rifiuti da smaltire nei normali circuiti e ottenendo con compost maturo, fertile e totalmente naturale che potrà sostituire i fertilizzanti nel corso della stagione.

Perché affrontare il compostaggio domestico in giardino

Con il termine “compostaggio” intendiamo quelle azioni che permettono il riciclo dei rifiuti organici, principalmente di origine vegetale, a opera di batteri (invisibili a occhio nudo) che trasformano i residui in un terriccio fertile (detto compost) di ottima qualità, naturale ed ecologico, utilizzabile in giardino, terrazzo e orto.

Compostare è utile sia per garantire la fertilità del suolo sia per ridurre il quantitativo di rifiuti da conferire nelle discariche: rami, foglie fresche e secche, erba, fiori, resti di frutta e verdura della cucina e molti altri materiali possono essere riciclati nel compost.

Come realizzare la compostiera

L’operazione comporta la realizzazione di un cumulo di compostaggio o l’impiego di un contenitore apposito, detto compostiera. L’uso di una compostiera, creata per questa specifica attività, è ovviamente il sistema più pratico e si presta a essere collocata anche in piccoli giardini e terrazzi. Ma possiamo fare compostaggio anche in un angolo del giardino, semplicemente accumulando i residui vegetali, possibilmente delimitati da assi di legno.

La compostiera va posizionata in un luogo riparato dal vento, nei pressi dell’abitazione, possibilmente con sole alla mattina e nel tardo pomeriggio: l’ideale è sotto un albero che crei un’ombra leggera. Posate la compostiera sul terreno del giardino, mai su pavimentazioni o lastre di pietra, per consentire la penetrazione nel compost di insetti e lombrichi presenti nel suolo.

Se usate una compostiera avrete un limite fisiologico di residui da inserire (la grandezza della compostiera); se invece optate per il cumulo, evitate di superare l’altezza di circa 80 cm per garantire una circolazione ottimale dell’ossigeno nel compost.

Per migliorare il processo di decomposizione possiamo utilizzare un acceleratore di compostaggio. Si tratta di prodotti naturale che attivano e accelerano i processi di compostaggio tramite l’azione di organismi in esso contenuti.

Cosa inserire nella compostiera

Possiamo inserire tutti i residui organici del giardino e della cucina di origine vegetale. Quindi dal giardino possono usare l’erba tagliata, i rami potati e le foglie secche o fresche. Mentre dalla cucina possiamo usare gli avanzi di frutta e verdura, i gusci d’uovo, i fondi del caffè o le bustine usate di tè.

I materiali devono essere sminuzzati prima essere inseriti nella compostiera. Nel caso dei rami frutto delle potature è consigliabile ridurle in minimi termini con l’aiuto di un biotrituratore. Triturate i rifiuti organici aiuta a facilitare il processo di decomposizione.

Vi consigliamo di separate i rami dai residui morbidi e terrosi delle piante. Mischiando materiali grossi e fini si accelera il processo di trasformazione.

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