Come scegliere e coltivare lo Scalogno

13 Novembre 2020 ORTO

coltivare lo Scalogno

Molti scelgono di coltivare lo Scalogno poiché è una valida alternativa alle Cipolle: ha un sapore più delicato e per alcuni risulta più digeribile. Lo Scalogno, così come le Cipolle e l’Aglio, partendo dai bulbilli offrono il vantaggio di una raccolta anticipata rispetto al prodotto ottenuto dal seme. Inoltre la produzione è più omogenea e resistente alla conservazione.

A seconda del clima in cui viviamo e della varietà, i bulbilli possono essere messi a dimora da settembre ad aprile.

Coltivare lo Scalogno: scegliamo la varietà

Possiamo scegliere tra alcune varietà di Scalogno, che differiscono per la forma del frutto.

Lo Scalogno Yellow Moon ha una ottima resistenza e una maturazione precoce, garanzia di un raccolto buono e abbondante. È una varietà adatta alla conservazione a lungo termine. Ha un bulbo rotondo, con tunica giallo chiaro e polpa bianca.

Lo Scalogno Red Sun è tradizionalmente la varietà di Scalogno rosso più famosa. Si distingue per l’elevata resa, il sapore molto marcato e la resistenza della tunica. È più adatto a una conservazione a breve termine. Il bulbo è molto grosso e regolare: sia la tunica sia la polpa sono di colore rosso-bronzo.

Entrambe le varietà si seminano in autunno tra settembre e novembre e in primavera tra febbraio e aprile. Si raccolgono da luglio a settembre.

Consigli per la coltivazione

Lo Scalogno si adatta bene a terreni leggeri e di media consistenza, purché non vi siano ristagni idrici che potrebbero provocare marciumi e compromettere la raccolta.

La semina avviene in autunno o in primavera, a seconda delle diverse zone pedoclimatiche. È buona norma non seminare lo Scalogno per più anni consecutivamente sullo stesso terreno.

I bulbi di Scalogno si interrano a una profondità di 2 cm con la punta verso l’alto: la profondità di semina dev’essere tale da garantire la copertura dei bulbilli. Manteniamo una distanza di circa 25-30 cm tra le file e di circa 15 cm tra i bulbi all’interno delle file.

A fine ciclo, da giugno ad agosto, i bulbi devono essere tolti dal terreno e lasciati ad asciugare sul campo per circa due tre giorni, in condizioni di bel tempo. I bulbi possono essere conservati in luogo secco e ventilato anche per molto tempo.

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