Come scegliere e coltivare i Narcisi: scopri quante varietà!

18 Settembre 2020 CASA-TERRAZZO, GIARDINO

come coltivare i narcisi

Tra settembre e novembre possiamo coltivare i Narcisi, cioè trapiantarli in vaso o in giardino per poi vederli sbocciare da marzo a giugno del prossimo anno.

I Narcisi (Narcissus) sono piante bulbose che hanno la caratteristica di resistere maggiormente al gelo: in inverno potremo quindi lasciarli interrati, senza avere l’obbligo di dissotterrarli come si fa con le altre bulbose. Nel corso degli anni produrranno nuovi bulbilli, producendo sempre più fiori ogni anno.

Quando pensiamo a un Narciso pensiamo al classico fiore bianco ma in realtà esistono molte varietà e ibridi, che si contraddistinguono sia per la forma sia per il colore. Possiamo ricordare:

  • i Narcisi Doppi: come il Narcissus split corona orangery bianco e giallo oppure il Narcissus golden ducat tutto giallo.
  • i Narcisi a coppa larga: come il Narcissus red devon con fiori arancioni con petali gialli, il Narcissus carlton con infiorescenza bicolore sui toni del giallo, il Narcissus ice follies bianco candido e il Narcissus pink charm tutto bianco con il centro rosa.
  • i Narcisi botanici che hanno fioriture davvero spettacolari come il Narcissus paperwhite con tanti piccoli fiori bianchi, il Narcissus rip van winkle che sembrano stelle arancioni oppure gli elegantissimi Narcissus golden dawn e Narcissus tete à tete.

I Narcisi botanici hanno fiori più ricercati ma più piccoli in altezza: circa 20-30 cm a seconda della varietà. Gli altri Narcisi, in particolare quella a coppa larga, possono raggiungere i 40-45 cm di altezza.

Tutte queste varietà possono rendere splendide le aiuole e le bordure del giardino, sono indicate anche ai giardini rocciosi e facili e spettacolari da coltivare in vasi e cassette sul balcone.

Coltivare i Narcisi: non esageriamo con l’acqua

I Narcisi crescono bene in pieno sole ma anche in mezz’ombra, purché sia una zona molto luminosa e al riparo dal vento.

Vanno irrigati regolarmente, in modo non troppo abbondante. Dopo la messa a dimora occorre bagnare ogni 15 giorni se l’inverno è asciutto. Curate il drenaggio poiché, come tutte le bulbose, è sensibile ai ristagni d’acqua. In caso di coltivazione in vaso, stendiamo uno strato di 5 cm di biglie di argilla espansa sul fondo e copriamo con un terriccio specifico per piante da fiore.

Il bulbo va posizionato a una profondità doppia rispetto al suo diametro, con l’apice rivolto verso l’alto.

I bulbi contengono già le sostanze nutritive necessarie alla fioritura, ma apprezzano una dose di concime granulare per piante da fiore a fine inverno o dopo la fioritura. Nel caso della coltivazione in vaso, possiamo sostenere la fioritura con in fertilizzante liquido specifico per piante da fiore.

Dopo la fioritura possiamo tagliare gli steli fioriferi e lasciare completamente seccare le foglie, che avranno finito il loro ciclo vegetativo rilasciando nel bulbo le sostanze di riserva per la prossima fioritura.

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