Come proteggere le piante dal gelo invernale

22 Novembre 2019 CASA-TERRAZZO, GIARDINO , , , , , , , , , ,

proteggere le piante dal gelo

Proteggere le piante dal gelo invernale è importante, poiché quando le temperature scendono sotto zero molte piante possono soffrire, fino alla loro morte. A seconda del clima, le protezioni dal gelo per le piante vanno predisposte da fine novembre a metà aprile.

Se abitate in un clima molto freddo, l’alternativa è di scegliere arbusti che resistono al freddo intenso come la Nandina, il Calicanto, la Piracanta, l’Osmanto, la Photinia o gli Abeti.

Abbiamo tante soluzioni a disposizione per proteggere le piante in giardino o sul terrazzo.

Proteggere le piante dal gelo: le serre e i tunnel

La soluzione migliore è dotarsi di una serra, che consente di prolungare la vita delle piante stagionali e di proteggere le specie che non sopportano il gelo intenso. In commercio troviamo tante soluzioni, molto facili da montare e smontare: dalle piccole serre adatte per il terrazzo, fino a serre più grandi in vetro o policarbonato da posizionare in un luogo assolato del giardino. Le serre più “impegnative” sono dotate anche di sistemi di riscaldamento e di aperture automatiche delle finestre per controllare temperatura e ventilazione.

Per proteggere le aiuole in giardino e l’orto possiamo ricorrere a tunnel in kit, dotati di teli in Pvc o in tessuto non tessuto da fissare ad archi di ferro infilati nel terreno.

Come proteggere i vasi e le piante singole

Per proteggere una singola pianta in giardino possiamo utilizzare delle campane di vetro o in plastica.

Per le piante in vaso, possiamo aiutare gli arbusti più delicati (come Fucsia, Gerani, Oleandri, Limoni, Cycas, ecc.) avvolgendo i vasi con stuoie o fogli di pluriball (la plastica con le bolle che si usa per gli imballaggi delicati). In alternativa possiamo inserire il vaso in una scatola di cartone, da riempire con pezzetti di polistirolo o fogli di giornale appallottolati.

La chioma va protetta con un telo o un cappuccio di tessuto non tessuto (foto 5), mantenuto eretto da bacchette infilate nel terriccio.

La pacciamatura

Per proteggere le radici dal gelo, è sempre consigliabile ricorrere alla pacciamatura: una pratica agronomica totalmente naturale, che prevede la distribuzione sul terriccio di uno strato di materiale inerte, come cortecce, lapillo vulcanico o argilla espansa. Più lo strato sarà alto e più sarà efficace la protezione.

La pacciamatura offre anche altri vantaggi: riduce la necessità di irrigazione, poiché lo strato trattiene l’umidità e ne impedisce l’evaporazione, e limita lo sviluppo delle piante infestanti, che senza la luce solare nascosta dalla pacciamatura non riescono a crescere.

Per la pacciamatura possiamo anche utilizzare paglia, foglie secche o residui della potatura sminuzzati. Trattandosi però di materiali vegetali (non inerti) corriamo il rischio che al loro interno si nascondano uova di parassiti o spore fungine. Se non siamo sicuri dell’origine del materiale, meglio utilizzare i prodotti disponibili in commercio concepiti ad hoc per la pacciamatura.

Non abbandonate le piante nella serra!

Le piante sotto protezione vanno controllate periodicamente. Il clima che si crea nella serra infatti potrebbe risultare troppo umido e provocare l’insorgere di malattie fungine: nelle giornate soleggiate, aprite la serra e lasciare circolare l’aria per prevenire questi problemi.

Inoltre alcune piante potrebbero generare dei getti esili e inutili, che dovremo potare periodicamente.

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