Come e perché seminare i fiori in giardino

19 Aprile 2019 GIARDINO , , , ,

seminare i fiori

È meglio seminare i fiori in giardino o acquistare delle piantine già cresciute? È un dubbio che più di un hobbista ha avuto all’atto della progettazione delle aiuole fiorite.

Le piantine pre-coltivate hanno l’indubbio vantaggio di essere già germogliate e dunque sono di “pronto effetto”. Resta comunque il problema di far ben attecchire la piantina al terreno del giardino e – specialmente nelle piante da orto – il dubbio se abbia subito dei trattamenti con antiparassitari, a meno che non acquistiamo piantine certificate bio.

Dipende anche dallo spirito con cui affrontate il giardinaggio: per molti hobbisti il processo di lenta germogliazione e crescita delle piantine è un piccolo miracolo che merita gli sforzi da dedicare alla loro coltivazione.

La coltivazione da seme permette inoltre di ottenere nuove piante con facilità e a costi modesti. Inoltre permette di coltivare varietà insolite, sia nelle specie da fiore sia in quelle da orto, impossibili da trovare come piantine già pre-coltivate poiché le gamme di prodotto sono spesso limitate a poche specie.

Come seminare i fiori in giardino

La semina può avvenire in un semenzaio oppure direttamente a dimora, cioè in giardino. La semina in semenzaio ci permette di anticipare i tempi: possiamo conservare il semenzaio in una serra protetta e in casa potendo così seminare anche nei mesi freddi, in modo da avere le piantine da trapiantare in giardino quando arriveranno i primi caldi primaverili. Possiamo utilizzare un terriccio specifico per piante fiorite opportunamente sbriciolato e setacciato per togliere le parti più grossalne. Per il semenzaio possiamo trovarne varie tipi in commercio, dalle vasche con coperchio trasparente agli alveoli di torba, oppure costruirlo da noi utilizzando barattoli usati dello yogurth o piegando opportunamente dei fogli di giornale.

La semina a dimora è senz’altro la soluzione più pratica e facile: il seme viene collocato nella sua sede definitiva, saltando così le fasi del diradamento (eliminazione delle piantine neonate troppo fitte fra loro nel semenzaio), del ripicchettaggio in vasetti (trapianto delle più robuste) e del successivo trapianto in giardino. È bene però preparare il letto di semina con qualche settimana di anticipo: zappate e rastrellate il terreno per portare alla luce eventuali semi di piante indesiderate. Il sole e la pioggia svolgeranno un’azione diserbante, seccando i piccoli germogli. Quindi concimate la zona con un fertilizzante a lenta cessione specifico per piante da fiore: servirà per fornire i primi elementi nutritivi alle giovani piantine che spunteranno.

La semina all’aperto è legata al clima: si effettua in genere a partire da metà aprile, in presenza di temperature miti. Quasi tutti i semi di piante da fiore richiedono un minimo di 10-12 °C per germinare e si sviluppano bene su un suolo umido e tiepido.

Quasi tutte le piante annuali da fiore si prestano alla semina a dimora. Come per esempio la Nigella, la Portulaca (semplice e doppia) e la Cosmea che possono essere seminate in aprile oppure la Zinnia (Gigante, Fior di Cactus o Pompon Lillut), la Gazania e la Escolzia per cui bisogna aspettare il caldo di maggio.

Come distribuire i semi

Sia che i semi siano grandi oppure microscopici, possiamo scegliere se effettuare una semina a spaglio o su file.

La semina a spaglio porta a una distribuzione casuale e produce un insieme naturale. Si tratta di distribuire i semi nel terreno senza una logica geometrica. Se i semi sono molto piccoli, è consigliabile mischiarli con un po’ di sabbia fine, per evitare che i semi si concentrino in un unico luogo. Per la distribuzione potete aiutarvi con un foglio di carta piegato.

La semina su file permette invece una germinazione omogenea, con piante allineate fra loro. In questo caso è sufficiente tracciare un solco dritto, entro cui andremo a distribuire i semi. La profondità del solco dipenderà dal tipo di seme ed è normalmente indicata sulla bustina.

In entrambi i casi è bene coprire l’area seminata con un telo di tessuto-non-tessuto per evitare che gli uccellini vadano alla ricerca dei semi.

Quando le piantine saranno germogliate, dovremo effettuare un diradamento, se necessario: dovremo cioè togliere le piante troppo vicine fra loro, per dare spazio alle più robuste.

2 Commenti

  • franco salzano
    -

    buon giorno non ho commenti da dare x il momento mi sono appena iscritto valuterò di volta in volta

    • Sementi Dotto
      -

      Buongiorno, ci consideri a sua disposizione per qualsiasi consiglio di giardinaggio. A presto!

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