Come e perché coltivare la Malva

26 Aprile 2024 ORTO

coltivare la Malva

Ci sono molti motivi per coltivare la Malva in giardino! Anzitutto per le sue proprietà terapeutiche, ma anche per la bellezza dei suoi grandi fiori di colore rosa chiaro che durano molto tempo sulla pianta. Inoltre è adorata dalle api e ci aiuterà a migliorare la biodiversità del giardino.

La Malva (Malva sylvestris) è una pianta perenne con portamento cespuglioso. Il fusto raggiunge un’altezza di 60/80 cm ed è legnoso alla base. Le foglie hanno il margine dentato e sono ricoperte di peli. I fiori sono di colore rosa-violaceo con striature più scure e restano sulla pianta da giugno a settembre.

I fiori e in particolare le foglie della Malva sono ricche di mucillagini, che conferiscono alla pianta proprietà emollienti e antinfiammatorie per tutti i tessuti molli del corpo. Questi principi attivi agiscono rivestendo le mucose con uno strato vischioso che le proteggono da agenti irritanti. L’uso della Malva è indicato contro la tosse, nelle forme catarrali delle prime vie aeree, per idratare e sfiammare l’intestino, e per regolarne le funzioni, grazie alla sua dolce azione lassativa. Il trattamento della stitichezza con la malva risulta non irritante e non violento, per cui è indicato in gravidanza, per bambini e per gli anziani. Inoltre contribuisce a guarire faringiti e tutte le irritazioni del cavo orale, come ascessi, gengiviti e stomatiti.

Ma la Malva si usa anche in cucina: i germogli e le foglie più giovani possono essere utilizzati crudi in insalata o cotti in risotti, zuppe o frittate.

Dove coltivare la Malva

Possiamo coltivarla facilmente sia in casa sia in giardino. Tollera il gelo fino a -15°C e anche se viviamo in zone caratterizzate da inverni freddi possiamo coltivarla facilmente: andrà in riposo vegetativo ma in primavera tornerà a germogliare. È una pianta che si sviluppa anche spontaneamente e non sarà difficile la sua coltivazione.

Cresce anche in mezz’ombra, ma se scegliamo una posizione soleggiata fiorirà maggiormente.

Come seminare la Malva

La Malva di solito si semina da marzo ad aprile per ottenere fioriture da giugno fino all’autunno inoltrato.

Se coltiviamo la Malva nell’orto, prepariamo il letto di semina andando a lavorare la zona con zappa e rastrello. Dobbiamo rendere il terreno morbido, rompere le zolle più coriacee ed eliminare sassi e residui di altre piante. In questa fase incorporiamo nel terreno un fertilizzante naturale, come lo stallatico pellettato o un concime consentito in agricoltura biologica.

Trattandosi di una pianta perenne, la concimazione con fertilizzanti a lenta cessione andrà ripetuta almeno 2 volte all’anno, all’inizio dell’autunno e della primavera.

All’atto della semina manteniamo una distanza di circa 25 cm tra ogni piantina e copriamo i semi con velo di terra (circa 0,5 cm).

Come irrigare la Malva

Le piantine appena seminate andranno irrigate con costanza nel primo mese, affinché il terreno risulti sempre umido.

Le piogge ci aiuteranno ma in estate dovremo irrigare periodicamente la Malva, sia per sostenere la fioritura sia per difenderla dall’afa estiva e dai raggi solari diretti.

Come coltivarla in vaso

Le tecniche di cura sono simili alla coltivazione in giardino, con qualche attenzione in più.

All’atto della semina scegliamo un vaso dotato di fori di drenaggio sul fondo e utilizziamo un terriccio biologico.

I vasi sul terrazzo ricevono meno pioggia rispetto al giardino, quindi dovremo prestare maggiore attenzione all’irrigazione. Dovremo fare in modo che il terriccio non risulti mai secco al tatto.

In estate, quando le giornate sono più calde e le temperature al sole si avvicinano ai 30/35°C, spostiamo il vaso in una posizione ombreggiata nelle ore centrali della giornata.

Il terriccio utilizzato per la semina contiene le sostanze nutritive per le prime settimane, in seguito dovremo essere noi a fornire i concimi alle piante. Per la coltivazione in vaso vi suggeriamo di sostituire i fertilizzanti a lenta cessione con un concime liquido biologico. La formulazione liquida è subito assorbibile dalle radici e la pianta ne trarrà subito beneficio. Sarà sufficiente diluirne una dose nell’acqua per l’irrigazione, ogni 15 giorni da maggio a settembre. Ma se avete poco tempo da dedicare alle piante, vanno benissimo anche i concimi a lenta cessione, che rilasciano le sostanze nutritive per molti mesi.

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