Come coltivare una Ortensia rampicante

7 Aprile 2020 GIARDINO

coltivare una ortensia rampicante

Coltivare una Ortensia rampicante è un’ottima soluzione per dare un tocco di colore a un muro o a un recinto di confine, senza ricorrere alle “solite” piante rampicanti. Uno dei suoi principali vantaggi è che cresce bene anche in ombra e mezz’ombra e sulle pareti esposte a nord: una condizione che spesso ci obbliga a scegliere piante verdi, dovendo rinunciare alle fioriture.

L’Ortensia rampicante (Hydrangea petiolaris) è un arbusto molto tappezzante che può essere coltivare facilmente in giardino ma anche in grandi vasi sul terrazzo. È una pianta robusta e vigorosa, con un portamento rampicante: quindi sale da sola grazie alle radici aeree, come l’Edera, anche senza bisogno di sostegni.

Cresce bene su muri, tronchi di alberi e graticci, creando una cortina verde folta e ornamentale, ma può essere utilizzata anche come tappezzante ai piedi di grandi alberi.

Le foglie sono cuoriformi, hanno un colore verde intenso e i bellissimi fiori, simili a pizzi bianco-crema, sbocciano in giugno, in corimbi piatti larghi fino a 25 cm.

La pianta è bella anche nei mesi freddi. D’autunno le foglie si colorano di un giallo intenso mentre in inverno, quando perde le foglie, risulta decorativa la trama dei rami colorati di un rosso scuro.

Coltivare una Ortensia rampicante: resiste al gelo ed è bella anche in inverno

L’Ortensia rampicante si trapianta in una zona in mezz’ombra o all’ombra, non troppo esposta ai raggi diretti del sole che la possono danneggiare. È molto rustica e tollera bene il freddo intenso, fino a -20°C.

È importante un’irrigazione regolare. In estate e nei periodi più aridi va bagnata in abbondanza poiché è importante mantenere il substrato appena umido. È però importante evitare i ristagni idrici, specialmente per la coltivazione in vaso, poiché provocano marciumi radicali.

Come concimarla e curarla

Per avere delle belle e ricche fioriture è importante prevedere un ciclo di concimazione. Se la pianta viene coltivata in giardino possiamo utilizzare un concime granulare per piante acidofile oppure un concime organico come lo Stallatico Pellettato da distribuire alla base della pianta in primavera e in autunno. Se invece coltiviamo l’Ortensia rampicante in vaso possiamo utilizzare un concime liquido per piante acidofile da aggiungere all’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni da marzo a settembre.

Per le piante coltivate in vaso scegliete un vaso ampio e profondo, per evitare il rinvaso in futuro. Stendete sul fondo uno strato di 5 cm di argilla espansa per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso e riempitelo con un terriccio specifico per piante acidofile. Ogni anno abbiate cura di rimuovere il terriccio superficiale per sostituirlo con un substrato nuovo.

È una pianta che sopporta senza problemi le potature e la cimatura delle infiorescenze sfiorite stimola il prolungamento della fioritura.

Si può moltiplicare per talea: è sufficiente prelevare in estate dei rami di circa 7 cm dai germogli laterali, da far radicare in una miscela di torba e sabbia, in una serra fredda.

2 Commenti

  • Raffaella
    -

    Complimenti siete bravi e molto chiari a spiegare come si devono tenere le piante per farle stare bene. Penso che vi contatterò spesso. Grazie mille a presto

    • Sementi Dotto
      -

      Grazie!!! Troppo gentile 🙂

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