Come coltivare un Elleboro: scopri la Rosa di Natale

6 Dicembre 2019 CASA-TERRAZZO, GIARDINO

coltivare un Elleboro

In inverno possiamo coltivare un Elleboro per illuminare il giardino e il terrazzo anche nei mesi invernali. Gli Ellebori sono piante da mezz’ombra e si fanno apprezzare non solo per la grazia delicata dei fiori, ma anche per la bellezza dei fogliami sempreverdi.

Coltivare un Elleboro: le specie più diffuse

Ci sono molte varietà di Elleboro: quello che fiorisce in inverno si chiama Helleborus niger ed è conosciuto anche come Rosa di Natale.

Gli ibridi di Helleborus orientalis, fioriscono invece da fine febbraio ad aprile e producono fiori grandi in tanti colori, anche doppi e semidoppi.

C’è anche l’Helleborus Purpurascens con fiori viola, l’Helleborus virides verde o l’Helleborus foetidus o Elleboro puzzolente. L’odore che ha valso il suo nome è rilasciato solo se viene danneggiata; la graziosa pianta produce in inverno numerose campanule verdi marginate di rosso.

Consigli per la coltivazione

In generale gli Ellebori preferiscono zone in ombra o mezz’ombra e resistono molto bene al gelo. Ma si sono anche varietà adatte per posizioni soleggiate: come l’Helleborus argutifolius, con fogliame decorativo e fiori penduli di color pistacchio che sbocciano in febbraio-marzo, e l’Helleborus sternii, con fiori rosa e fogliame glauco o venato di bianco.

In giardino possiamo posizionarlo in una aiuola creata da arbusti o alberi senza foglie in inverno, per lasciare le piante in ombra. Gli Ellebori preferiscono i terreni pesanti e ben drenati, con una buona percentuale di calcio. L’aggiunta di sabbia e ghiaia sul fondo della buca di impianto aiuta a migliorare il drenaggio e l’aerazione nei terreni molto pesanti. In giardino possiamo fornire alla pianta un concime universale in granuli a fine inverno e letame in pellet intorno al fusto a fine autunno. Non va concimata in estate.

Per una coltivazione in vaso sul terrazzo, gli Ellebori richiedono contenitori profondi. Utilizziamo un terriccio universale di qualità durante il trapianto della pianta acquistata. Stendete uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso per migliorare il drenaggio. Per la concimazione possiamo usare un fertilizzante liquido per piante da fiore, una volta ogni 15 giorni durante il periodo della fioritura.

Temono la mancanza d’acqua. In collina può bastare quella fornita dalle piogge, ma in pianura conviene irrigare spesso in estate.

Se si desiderano i fiori precoci della Rosa di Natale (Helleborus niger), la pratica tradizionale prevede di riparare qualche esemplare sotto campane di vetro, al sole, da metà novembre in poi.

Pianta tossica: attenzione a bambini e animali

Fate attenzione in presenza di bambini o animali domestici. Tutte le parti dell’Elleboro sono tossiche, in particolare le radici. Anche se viene utilizzato in erboristeria, va evitato il contatto e l’ingestione. Ogni volta che maneggiate lo stelo, le foglie o le radici, lavate accuratamente le mani.

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