Come coltivare le piante grasse e i cactus

26 Giugno 2020 CASA-TERRAZZO , , , ,

Coltivare le piante grasse

Se non avete il pollice verde potete coltivare le piante grasse senza timore di insucessi! Magnifiche e poco esigenti, le piante grasse e i cactus decorano giardini, terrazzi e gli ambienti domestici.

Se vivono all’aperto devono essere riparati in un ambiente luminoso e fresco in inverno, poiché non tollerano temperature inferiori ai 13/15°C.

Hanno forme molto varie: i cactus più diffusi sono globulari, come l’Echinocactus o “cuscino della suocera” e colonnari come alcuni tipi di Notocactus.

Cactus e piante grasse sono dei piccoli miracoli di ingegneria genetica: le spine sono foglie trasformate per proteggere le piante dai predatori, ripararli dal sole e limitare l’evaporazione dell’acqua. Le Cactacee inoltre sono distinguibili da altre succulente dalla presenza di areole, masserelle lanuginose su cui crescono le spine.

Alcune piante grasse si possono anche usare in cucina! Del Fico d’India (Opuntia) si possono mangiare anche le pale, ovviamente private delle spine.

Coltivare le piante grasse: attenzione agli eccessi idrici

In genere cactus e piante grasse vogliono molta luce o meglio il pieno sole con sufficiente aerazione. Amano il caldo d’estate e d’inverno preferiscono un ambiente fresco, intorno ai 15 °C. Temono molto gli sbalzi repentini di temperatura.

Rinvasate le piantine utilizzando un terriccio specifico per piante grasse, molto ricco di sabbia silicea che conferisce una struttura porosa e drenante di lunga durata, riduce il rischio di asfissie e marciumi radicali e apporta elementi nutritivi a supporto della fase di trapianto. Stendete sul fondo vaso uno strato di biglie di argilla espansa per proteggere le radici dagli eccessi idrici nel sottovaso.

State attenzione all’irrigazione, che dovrebbe essere quasi assente in inverno, mentre in primavera ed estate è necessaria ma con moderazione, evitando le ore più calde. Il terreno deve asciugarsi fra una irrigazione e l’altra.

Poiché vengono spesso coltivati in vaso, è importante prevedere un ciclo di concimazione, con un fertilizzante liquido specifico per cactacee da aggiungere all’acqua dell’irrigazione una volta al mese in primavera e in estate. Sospendiamo le concimazioni nei mesi freddi, per non indurre i cactus a prolungare il periodo vegetativo oltre i primi freddi, quando entrano in riposo. Ciò favorisce la fioritura negli esemplari sufficientemente cresciuti (alcuni fioriscono dopo 10 anni e oltre).

Si rinvasano quando le radici escono dai fori di drenaggio, a inizio primavera o inizio autunno. Si deve usare un substrato specifico per piante grasse avendo cura di ripristinare lo strato di biglie di argilla espansa sul fondo.

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