Come coltivare la vite americana e canadese

19 Giugno 2020 CASA-TERRAZZO, GIARDINO ,

coltivare la vite americana e canadese

Coltivare la Vite americana e canadese è un’ottima soluzione per coprire velocemente muri o pergolati. Molto simili tra loro, sono rampicanti da foglia, vigorosi e rustici, e possono essere coltivate anche in vaso.

Sono di grande utilità perché capaci di crescere anche all’ombra e di nascondere strutture poco piacevoli grazie alla vegetazione folta.

In autunno perdono le foglie, che assumono magnifici colori accesi sui toni del rosso. In estate producono piccole bacche blu che rimangono anche quando la pianta ha perso le foglie e sono gradite da molti uccellini.

La Vite canadese (Parthenocissus quinquefolia) ha le foglie in gruppi di cinque sullo stesso picciolo; mentre la Vite americana (Parthenocissus tricuspidata) ha foglie trilobate. La vite americana risulta più compatta e ordinata rispetto alla Vite canadese perché rimane più aderente al supporto.

Coltivare la vite americana e canadese in giardino e in vaso

Sono piante che amano il sole e tollerano bene sia il gelo sia gli ambienti marini. Le viti si arrampicano autonomamente ai loro supporti, utilizzando i loro vigorosi viticci.

Vanno annaffiare abbondantemente soltanto in estate e richiedono un ottimo drenaggio poiché temono i ristagni idrici che possono provocare asfissia e marciumi radicali. Per questa ragione, se vengono coltivate in vaso, è bene stendere sul fondo del contenitore uno strato di biglie di argilla espansa, per poi riempire in vaso con un terriccio universale di buona qualità.

All’atto dell’impianto, sia in vaso sia in giardino, arricchiamo il terreno con uno stallatico pellettato o un concime granulare a lenta cessione. L’operazione va ripetuta ogni anno all’inizio dell’autunno e della primavera. In caso di coltivazione in vaso possiamo optare per un concimi liquido per piante verdi, da somministrare ogni 15 giorni in primavera e in estate.

Poiché richiede vasi particolarmente capiente, non si trapianta: ogni anno possiamo rinnovare il terriccio superficiale con un nuovo substrato universale.

In estate vanno diradati i rami troppo folti mentre in autunno richiedono una potatura più energica. La potatura è utile soprattutto per le piante coltivate in vaso, altrimenti producono una gran quantità di radici: risparmiate pochi getti robusti, dai quali si formeranno i nuovi tralci primaverili.

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