Come coltivare la Senape in giardino e in vaso

23 Luglio 2019 ORTO

coltivare la Senape

Possiamo coltivare la Senape non solo per ottenere i suoi semi, molto utili in cucina, ma anche per le vistose infiorescenze gialle a forma di spiga che da maggio a settembre riempiono la pianta. Ai fiori seguiranno i frutti: piccoli baccelli che contengono i semi.

La Senape (Sinapis) è una pianta annuale con fusto eretto e viene coltivata sin dall’antichità, sia per le sue proprietà curative sia per il suo inconfondibile sapore in cucina.

La pianta della Senape appartiene alla famiglia delle Brassicacee. Ce ne sono varie specie: la Brassica nigra (Sinapis nigra) detta Senape nera, la Brassica alba (Sinapis alba) conosciuta come Senape bianca oppure la Braccica juncea (Senape bruna o Senape cinese) oppure la Brassica arvensis selvatica.

È una pianta molto facile da coltivare e offre ottimi risultati sia in giardino sia in vaso sul terrazzo. I suoi fiori sono delicatamente profumati e richiamano gli insetti impollinatori per l’intera estate. Mentre i semi, dal sapore originale, si possono usare in cucina.

Coltivare la Senape: una pianta “facile”

La Senape richiede una posizione soleggiate per molte ore al giorno: in mezz’ombra fiorisce molto meno e cresce meno velocemente.

La Senape si semina in marzo e aprile e la raccolta avviene tra maggio e ottobre.

L’irrigazione è molto importante anche se non bisogna esagerare. Se viene coltivata in giardino sono sufficiente le piogge, ma va irrigata in caso di prolungata siccità o caldo intenso. Se viene coltivata in vaso, irrigate solo quando il terriccio risulta asciutto al tatto. Cercate di non bagnare le foglie.

Se viene coltivata in giardino, per la concimazione possiamo distribuire sul terreno uno stallatico pellettato all’inizio della primavera e in autunno. Se invece viene coltivata in vaso, possiamo utilizzare un fertilizzante liquido organico adatto per le piante da orto, da aggiungere ogni 15 giorni all’acqua per irrigazione.

Come si usa in cucina

Della Senape si utilizzano i semi: sono inodori e insapori fino a quando non sono sottoposti a un processo di triturazione e di ammollo in acqua. A questo punto sprigionano un aroma intenso e assumono il caratteristico sapore piccante.

Sia a livello artigianale che industriale, i semi di Senape sono impastati con diversi ingredienti (tra cui aceto, birra o vino) in modo da formare un crema granulosa che, a seconda della varietà e della lavorazione, può risultare più o meno piccante.

In cucina la Senape viene utilizzata per insaporire diverse ricette di carne: dal bollito alle salsicce, fino a piatti di selvaggina. Molto amata anche nei sandwich, come il famoso hot dog, la Senape è accostata anche a formaggi aciduli, come per esempio lo stracchino. Inoltre, la Senape è alla base di molte salse, come la remoulade, una salsa francese a base di maionese, o la vinaigrette per condire insalata o secondi di carne.

coltivare la Senape

La ricetta: la salsa alla Senape

INGREDIENTI:
100 grammi di semi di Senape
80 grammi di aceto di mele
80 grammi di acqua
4 cucchiai di olio extra verdine d’oliva
30 grammi di zucchero di canna grezzo
Un pizzico di sale

PREPARAZIONE:
Lasciate i semi in ammollto nell’aceto per una notte. Poi trasferite i semi in un frullatore con tutti gli altri ingredienti tranne l’olio e frullate finchè otterrete una cremo non troppo liscia. A questo punto aggiungete l’olio a filo. Potrete conservare la salsa in frigo ben chiusa in vasetti di vetro per molto tempo.

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