Come coltivare la Pilea peperomioides in appartamento

22 Giugno 2021 CASA-TERRAZZO

coltivare la Pilea peperomioides

Potete coltivare la Pilea peperomioides se state cercando una pianta d’appartamento che lascerà a bocca aperta i vostri amici! La Pilea peperomioides infatti è una bellissima pianta da interni che ha la particolarità di avere foglie perfettamente rotonde, simili a monete. Proprio per questa somiglianza viene spesso chiamata anche pianta dei soldi.

Poco utilizzata in passato, è stata scoperta recentemente per il portamento ordinato e geometrico, che fa di questa pianta una piccola scultura. Le foglie rotonde poi ruotano alla ricerca dei raggi solari, come antenne paraboliche capaci di orientarsi verso la luce.

Le foglie, oltre a essere perfettamente rotonde con margini lisci, sono morbide e corpose al tatto. E poi sono bicolori: verde scuro brillante sopra e verde opaco chiaro nella pagina inferiore della foglia. In primavera può produrre dei piccoli fiori bianchi, ma poco appariscenti rispetto alle foglie.

È bene sapere che la Pilea è un genere di piante che comprende centinaia di piante perenni, anche molto diverse fra loro.

Come coltivare la Pilea peperomioides in vaso

La Pilea è una pianta perenne e sempreverde. La pianta sviluppa una radice robusta che produce fusti robusti lunghi circa 50 cm, da cui partoni i piccioli che sostengono le grandi foglie rotonde.

Come rinvasare la Pilea

Dopo l’acquisto, possiamo travasare la Pilea peperomioides in un contenitore leggermente più ampio. Poiché temi i ristagni idrici, vi suggeriamo di disporre sul fondo del vaso uno strato di 10 cm di biglie di argilla espansa. Proteggerà le radici degli eventuali eccessi d’acqua nel sottovaso.

Dopo aver posizionato la pianta al centro del nuovo vaso, possiamo riempire con un terriccio biologico. Pressiamo leggermente per far uscire le bolle d’aria e irrighiamo bene per favorire il contatto delle radici con il substrato.

In seguito potremo travasare la Pilea ogni 2 anni, all’inizio della primavera, approfittando dell’occasione per togliere delicatamente il vecchio terriccio e sostituirlo con un nuovo substrato .

Temperature e luminosità per coltivare la Pilea

La Pilea peperomioides è una perfetta pianta d’appartamento. Gradisce temperature costanti tra i 18°C e i 22°C e non tollera né il caldo sopra i 30°C né il freddo sotto i 10°C.

Inoltre, se coltivata all’aperto, le raffiche di vento molto forti potrebbero spezzare i delicati piccioli delle foglie. Se vogliamo spostarla all’estero, possiamo farlo in estate, in una posizione riparata dai venti e dai raggi solari diretti.

In casa scegliamo una posizione molto luminosa, ma non esposta direttamente ai raggi solari poiché le foglie potrebbero ustionarsi o seccarsi.

Gradisce un ambiente umido e teme il caldo secco: in inverno teniamo lontana la Pilea dalle fonti di riscaldamento.

Come irrigare la Pilea

Per coltivare correttamente la Pilea peperomioides il terriccio deve risultare sempre umido ma mai zuppo: meglio meno di troppo. Bagniamo quindi solo quando il terriccio risulta asciutto al tatto. La soluzione migliore è utilizzare un vaso con riserva d’acqua, che mantiene un tasso di umidità costante.

Quando irrigate, bagnate generosamente il terriccio e lasciate scolare la pianta prima di rimetterla nel portavaso. I ristagni d’acqua nel sottovaso sono letali per questa pianta.

Quando i riscaldamenti sono accesi e l’aria tende a seccarsi, possiamo migliorare l’umidità della pianta vaporizzando un po’ di acqua sulle foglie. Usiamo acqua a temperatura ambiente e senza calcare.

Come concimare la Pilea

Le sostanze nutritive del poco terriccio contenuto in un vaso sono destinate a esaurirsi molto velocemente. Visto che le piante d’appartamento sono sempre “attive” e non vanno in riposo vegetativo, dovremo prevedere un programma di concimazione annuale.

La soluzione più pratica è l’uso di un fertilizzante liquido per piante verdi da diluire facilmente nell’acqua per l’irrigazione. Una volta ogni 15 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese in autunno e in inverno. Riduciamo nei mesi freddi poiché il sole è meno forte e presente e l’attività di fotosintesi della pianta è ridotta, pur non interrompendosi.

Come curare la Pilea

Come tutte le piante d’appartamento, la Pilea è meno soggetta all’attacco degli insetti rispetto a quelle coltivate in giardino. Ciò nonostante può capitare che la Pilea venga attaccata da parassiti pungitori-succhiatori come Afidi e Cocciniglie, così come il terriccio potrebbe ospitare le uova di un lepidottero (per esempio una falena) da cui usciranno delle larve che rosicchieranno le foglie.

Abituiamoci perciò a osservare periodicamente le nostre piante, alla ricerca di tracce che possano tradire la presenza di un problema. Per esempio puntini decolorati sulle foglie o parti verdi rosicchiate.

In entrambi i casi possiamo intervenire con soluzioni naturali, come l’Estratto di Ortica e il Sapone molle. Quest’ultimo, oltre a creare un ambiente poco gradito a tutti gli insetti fitofagi, lava anche via la melata degli Afidi. Una sostanza appiccicosa e zuccherina rilasciata dagli Afidi che rappresenta un ambiente di coltura perfetto per le spore della Fumaggine.

Gli eccessi idrici e la presenza costante di acqua nel sottovaso possono provocare facilmente marciumi e sofferenza alla pianta. Se avete ecceduto con l’acqua, vi suggeriamo di travasare la pianta con l’obiettivo di sostituire il vecchio terriccio bagnato con un nuovo substrato asciutto.

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