Come coltivare la Photinia per creare una parete verde

13 Maggio 2022 CASA-TERRAZZO, GIARDINO ,

coltivare la Photinia

Possiamo coltivare la Photinia anche come pianta singola ma spesso viene utilizzata per realizzare siepi e schermature verdi per la sua capacità di creare folte barriere vegetali. Capaci di difenderci dagli sguardi indiscreti ma anche di proteggerci dal vento e dall’inquinamento urbano.

La Photinia (Photinia x fraseri) è un arbusto sempreverde caratterizzato da un fogliame verde e lucido. In primavera le siepi di Photinia sembra che prendano fuoco, poiché le nuove foglie che spiccano in alto sono di color rosso intenso. In seguito diventeranno verdi.

Sempre in primavera la Photinia produce anche delle infiorescenze composte da fiorellini bianchi riuniti in ombrelle.

Dove coltivare la Photinia

La Photinia ha davvero poche esigenze specialmente se viene coltivata in giardino. Tollera il gelo fino a -5°C e sopporta tranquillamente il caldo estivo italiano. Non ha problemi neanche con lo smog e il vento: infatti spesso la usiamo per proteggerci da loro.

È meglio una posizione assolata ma cresce bene anche in mezz’ombra.

Come coltivare la Photinia in giardino

Realizziamo le buche d’impianto con una settimana di anticipo rispetto al giorno del trapianto. In questo periodo possiamo lasciare i vasi di Photinia acquistati nel centro giardinaggio in prossimità delle buche. Questo periodo servirà alle piante per adattarsi al clima e al nuovo posto.

Le buche dovranno avere dimensioni doppie rispetto al pane di terra. Prima del trapianto testiamo il perfetto drenaggio dell’acqua irrigando nella buca. L’acqua deve scorrere velocemente e il terreno deve assorbirla come una spugna. Se si formano pozze e l’acqua tende a stagnare dobbiamo migliorare il drenaggio. Per esempio approfondendo di 10 cm la buca e inserendo uno strato di ghiaia drenante.

Approfittiamo dell’occasione per integrare nel terreno una dose di concime organico naturale, come lo stallatico pellettato, oppure un fertilizzante granulare.

Il giorno del trapianto, inseriamo un po’ di terra nella buca e posizioniamo le piante in modo che il colletto sia al livello del terreno. Quindi riempiamo con un terriccio di buona qualità. Al termine pressiamo leggermente il terreno alla base delle piante, per far uscire le eventuali bolle d’aria e irrighiamo generosamente.

La dose di fertilizzante sarà sufficiente per tutta la stagione. In seguito potremo ripetere la concimazione due volte all’anno, all’inizio dell’autunno e della primavera.

Come coltivare la Photinia in vaso

Possiamo usare le Photinie per creare uno schermo anche sul terrazzo. Dovremo utilizzare vasi ampi e profondi (almeno 50x50x50 cm) oppure vasche per ospitare più piante.

Stendiamo sul fondo del contenitore uno strato di 10 cm di materiali inerti, come l’argilla espansa o la ghiaia. Dopo aver posizionato le piante possiamo riempire il vaso con un terriccio biologico. Anche in questo caso, al termine pressiamo delicatamente il substrato e irrighiamo generosamente.

Le sostanze nutritive contenute nel terriccio tenderanno a esaurirsi. Dovremo quindi prevedere un programma di concimazione annuale. In alternativa allo stallatico o al fertilizzante granulare, in questo caso possiamo utilizzare un fertilizzante liquido per piante verdi, da diluire nell’acqua dell’irrigazione. Sarà sufficiente ogni 15 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese in autunno e inverno.

Come irrigare la Photinia

Dopo il trapianto va irrigata con regolarità finché le radici della pianta non si saranno affrancate al substrato di coltivazione.

È una pianta che cresce rigogliosamente e abbastanza velocemente quindi ha necessità di un substrato umido e ricco di sostanze nutritive. Se coltiviamo la Photinia in giardino le piogge e l’umidità del suolo saranno sufficienti alla pianta per gran parte dell’anno. Dovremo intervenire con l’irrigazione in caso di lunghi periodi siccitosi e in estate.

La coltivazione in vaso richiede invece un ‘intervento di irrigazione regolare, poiché i raggi solari tendono a far evaporare l’umidità del terriccio. La pianta non può quindi umidità in profondità con radici e dovremo essere noi a fornirle il giusto apporto idrico quotidiano.

Come potare la Photinia

All’inizio dell’autunno, in settembre-ottobre, possiamo effettuare una potatura volta a ridurre i rami di circa 30 cm. Lo scopo è di contenere le dimensioni della pianta in altezza e stimolare la produzione di nuovi getti fiammeggianti la primavera successiva.

Anche se viene coltivata come pianta da siepe, è meglio usare le cesoie per la potatura. Un tosasiepe a motore potrebbe infatti danneggiare il fogliame.

2 Commenti

  • Riccardo
    -

    Vorrei coltivare su ogni terrazzino di casa mia una pianta di Photinia ponendola
    in un vasa capiente. Sarà possibile ?
    Se fosse possibile vorrei cortesemente sapere se queste piante si espandono in altezza o in larghezza. Molte grazie

    • Sementi Dotto
      -

      Buongiorno, è possibile coltivare una Photinia in vaso sul terrazzo. Non ci ha detto dove vive, ma le consigliamo, all’atto dell’acquisto, di precisare al vivaista che la coltiverà in vaso: in questo modo le fornirà una varietà di Photinia (ce ne sono diverse) adatta per la crescita in vaso e capace di tollerare le temperature minime della sua zona.
      Se lasciata libera una Photinia può raggiungere i 3 metri in altezza e 150 cm in larghezza. Consideri però che è una pianta da siepe, quindi è molto tollerante alle potature. Se desidera contenere la forma potrà sfoltire la pianta e accorciare i rami più alti. Buon giardinaggio!

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