Come coltivare la Phalaenopsis: la Orchidea più diffusa

1 Febbraio 2019 CASA-TERRAZZO ,

coltivare la Phalaenopsis

Coltivare la Phalaenopsis e le Orchidee è facile: basta seguire poche semplici regole. Dietro il nome di Orchidee in realtà si cela una varietà di specie, anche molto differenti fra loro. L’Orchidea più conosciuta è molto probabilmente la Phalaenopsis. Si tratta di Orchidee tropicali molto amate per la loro bellezza e perché sono facili da curare. I fiori, che ricordano una farfalla, possono essere bianchi, rosa, fucsia, giallo-arancio, anche maculati o striati. Sono centinaia gli ibridi che vengono ogni anno commercializzati nel mondo.

coltivare la Phalaenopsis

COLTIVARE LA PHALAENOPSIS: L’IMPORTANZA DELLA GIUSTA POSIZIONE

È una pianta da interni, quindi va coltivata in appartamento: teme il freddo e non tollera le correnti d’aria fredda. Soltanto nelle belle giornate estive possiamo portarla all’aperto, stando attenti alle giornate troppo ventose poiché i fiori sono molto delicati.

La scelta della giusta posizione è molto importante per il successo nella coltivazione. Ha bisogno di luce ma non il sole diretto, che può ustionare foglie e fiori. Va bene quindi vicino a una finestra, ma protetta da una tenda leggera, che faccia passare la luce ma schermi i raggi. Ama un ambiente arieggiato ma non le correnti d’aria fredda: quindi attenzione alle porte d’ingresso o alle finestre che vengono aperte frequentemente. Inoltre richiede di una certa umidità atmosferica: per questo motivo la vicinanza ai caloriferi è sconsigliata.

CONSIGLI PER LA COLTIVAZIONE

La Phalaenopsis, come molte Orchidee, è una pianta epifita: ciò significa che in natura cresce addossata a un’altra una pianta e non sviluppa radici nel terreno. Non è una pianta parassita e non sottrae nutrimenti: semplicemente usa le altre piante come sostegno.

Per questo motivo per la coltivazione delle Orchidee non si usa un normale terriccio, ma un prodotto specifico, molto leggero e di grossa pezzatura, a base di cortecce (detto bark).

Questa premessa è utile per capire come una corretta irrigazione sia fondamentale per una pianta così particolare.

La soluzione più semplice è di riempire un secchio o un lavandino di acqua e di immergere il vaso insieme alla pianta. In questa fase prestate attenzione a non fare fuoriuscire il bark: è sufficiente immergere mezzo vaso, non dobbiamo affogarla! Lasciate la pianta in acqua per 10 minuti, in modo che il bark possa assorbirne il più possibile. Al termine lasciate scolare completamente tutta l’acqua in eccesso dai buchi del vaso. È molto importante far scolare tutta l’acqua, poiché la Phalaenopsis teme gli eccessi idrici, che provocano asfissie e marciumi radicali. Questo trattamento va ripetuto 1 volta alla settimana.

È altrettanto importante nebulizzare le foglie per mantenere un alto grado di umidità atmosferica. Anche tutti i giorni durante le giornate estive più afose, meno frequentemente nel resto dell’anno. Attenzione e non vaporizzare i fiori, che si potrebbero rovinare.

Sarebbe sempre meglio utilizzare acqua demineralizzata, per non danneggiare le radici aeree.

Per stimolare la fioritura e la buona salute della pianta è bene concimarla ogni 10 giorni con un fertilizzante specifico per Orchidee.

Se i boccioli cadono senza aprirsi è una reazione a un malessere ambientale: spostare l’esemplare in una posizione più calda, più luminosa e più umida. Se fiori e foglie si afflosciano improvvisamente, la causa può essere un colpo di freddo.

 

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