Come coltivare la Incarvillea: scopri i bulbi primaverili

7 Maggio 2021 CASA-TERRAZZO, GIARDINO

coltivare la Incarvillea

Coltivare la Incarvillea e facile e dona grandi soddisfazioni. Questa pianta perenne della famiglia delle Bignoniaceae è caratterizzata da una stupenda fioritura e da foglie pennate molto decorative che formano cespugli di ridotte dimensioni.

I fiori a forma imbutiforme sono formati da 5 petali leggermente increspati e possono essere di colore bianco oppure rosa.

Particolare è l’Incarvillea delavayi, coi suoi fusti alti circa 30 cm da cui sbocciano fiori grandi, di colore rosa carico, presenti sulla pianta da maggio fino a fine estate. Spesso utilizzata per bordure e aiuole nei giardini mediterranei, si adatta bene anche nei giardini rocciosi e alla coltivazione in vaso. Molto curioso è l’utilizzo dell’Incarvillea nelle vicinanze di orti e colture, perché il forte odore del tubero allontana le talpe.

Coltivare la Incarvillea in giardino e in vaso

Questa pianta rustica è originaria dell’Asia ma è ormai diffusa in tutta Europa grazie al nostro clima mite. È un bulbo da fiore primaverile e va piantato tra marzo e maggio e fiorisce tra maggio e giugno.

Amante del clima mite, necessita di luoghi soleggiati e caldi, resistendo a temperature fino a 25°C.

La Incarvillea si adatta bene a qualsiasi terreno purché fertile e ben drenato. Se la coltivate in giardino, preparate le buche di impianto con qualche settimana di anticipo e incorporate nel terreno un concime organico, come lo stallatico pellettato.

Se invece coltivate la Incarvillea in vaso potete utilizzare un terriccio per piante da fiore, avendo cura di stendere sul fondo del contenitore uno strato di 5 cm di palline di argilla espansa: questo accorgimento eviterà il contatto diretto del bulbo con gli eventuali ristagni d’acqua. Come tutti i bulbi è soggetto a marcescenza se c’è troppa umidità.

Le irrigazioni dovranno essere frequenti e abbondanti, soprattutto nel periodo vegetativo: non sopporta lunghi periodi di siccità quindi controlliamo sempre che il terreno sia umido. In autunno possiamo diradare le innaffiature fino al termine della fioritura.

Specialmente per la coltivazione in vaso, è importante prevedere un ciclo di concimazione con un fertilizzante liquido per piante da fiore, da diluire nell’acqua dell’irrigazione ogni due settimane da maggio a settembre.

Per mantenerla in salute anche in inverno, si consiglia di coltivarla in vaso, per portarla al riparo quando il clima diventa troppo rigido.

Al termine della fioritura, in inverno, possiamo tagliare gli steli appassiti ma lasciamo che le foglie secchino da sole sul terreno prima di potarle. Se viviamo in un clima temperato possiamo lasciare il bulbo dov’è e rifiorirà l’anno prossimo. Se invece temiamo gelate molto rigide, dobbiamo dissotterrare i bulbi e conservarli in un luogo fresco e asciutto per poi trapiantarli nella primavera successiva.

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