Come coltivare la Freesia: conosciamo i bulbi primaverili

30 Aprile 2021 CASA-TERRAZZO, GIARDINO

coltivare la freesia

Possiamo coltivare la Freesia per dare un tocco di colore al nostro giardino estivo. Pianta bulbosa perenne originaria del Sudafrica, la Freesia è ormai diffusa anche in Italia, adattandosi bene al nostro clima.

Nota per il suo particolare profumo, è molto apprezzata anche come fiore reciso e viene utilizzata per comporre bouquet.

I sui fusti, alti e carnosi, portano ognuno numerosi grappoli di fiori caratterizzati da grandi corolle, disponibili in tante diverse tonalità, a seconda della varietà.

Coltivare la Freesia in vaso e in giardino

È un bulbo da fiore primaverile e va piantato tra marzo e maggio e fiorisce tra luglio e settembre.

Amante del clima mite, necessita di luoghi soleggiati e caldi, resistendo a temperature fino a 25°C.

La Freesia si adatta bene a qualsiasi terreno purché fertile e ben drenato. Se la coltivate in giardino, preparate le buche di impianto con qualche settimana di anticipo e incorporate nel terreno un concime organico, come lo stallatico pellettato.

Se invece coltivate la Freesia in vaso potete utilizzare un terriccio per piante da fiore, avendo cura di stendere sul fondo del contenitore uno strato di 5 cm di palline di argilla espansa: questo accorgimento eviterà il contatto diretto del bulbo con gli eventuali ristagni d’acqua. Come tutti i bulbi è soggetto a marcescenza se c’è troppa umidità.

Le irrigazioni dovranno essere frequenti e abbondanti, soprattutto nel periodo vegetativo: non sopporta lunghi periodi di siccità quindi controlliamo sempre che il terreno sia umido. In autunno possiamo diradare le innaffiature fino al termine della fioritura.

Specialmente per la coltivazione in vaso, è importante prevedere un ciclo di concimazione con un fertilizzante liquido per piante da fiore, da diluire nell’acqua dell’irrigazione ogni due settimane da maggio a settembre.

Per mantenerla in salute anche in inverno, si consiglia di coltivarla in vaso, per portarla al riparo quando il clima diventa troppo rigido.

Al termine della fioritura, in inverno, possiamo tagliare gli steli appassiti ma lasciamo che le foglie secchino da sole sul terreno prima di potarle. Se viviamo in un clima temperato possiamo lasciare il bulbo dov’è e rifiorirà l’anno prossimo. Se invece temiamo gelate molto rigide, dobbiamo dissotterrare i bulbi e conservarli in un luogo fresco e asciutto per poi trapiantarli nella primavera successiva.

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