Come coltivare la Cobea: un rampicante spettacolare

21 Maggio 2021 CASA-TERRAZZO, GIARDINO

coltivare la cobea

Se state cercando un rampicante con fioriture davvero spettacolari vi consigliamo di coltivare la Cobea scandens. Si tratta infatti di un rampicante vigoroso originario del Messico che produce dei bei fiori campanulati grandi anche fino a 6 cm. Inoltre le infiorescenze durano molto sulla pianta, da luglio fino a ottobre.

I fiori hanno un’altra caratteristica interessante: quando sbocciano sono bianchi e verdi per poi virare verso il rosa e il viola. Si tratta di un messaggio che la pianta manda agli insetti utili per attirarli nel periodo migliore per l’impollinazione.

Coltivare la Cobea in giardino e in vaso

Essendo una pianta che predilige climi caldi, generalmente viene coltivata come perenne nelle regioni con clima mite, mentre nel nord Italia viene utilizzata come pianta annuale. Nei climi miti può patire una riduzione della parte aerea e del fogliamo durante l’inverno, ma nella primavera successiva spunteranno le nuove foglie e i nuovi rami. Avendo una crescita rapida e vigorosa, anche se usata come annuale è in grado di ricoprire grigliati o gazebi in breve tempo.

È preferibile coltivarla in un luogo soleggiato, sia per assicurare una maggiore resistenza della pianta sia per avere maggiori fioriture.

Si semina da aprile a giugno quando le temperature minime superano i 12°C. La pianta si arrampica autonomamente, grazie ai suoi viticci, ma dovremo offrirgli una struttura su cui crescere, come per esempio un grigliato o un gazebo.

Per la semina in giardino, vi suggeriamo di preparare il letto di semina con qualche settimana di anticipo, integrando nel suolo un concime organico, come lo stallatico pellettato, o un fertilizzante organo-minerale specifico per piante da fiore.

Per la coltivazione in vaso dobbiamo utilizzare un contenitore abbastanza grande (oltre 30 cm), avendo cura di stendere sul fondo uno strato di 10 cm di argilla espansa per proteggere le radici dagli eventuali ristagni d’acqua in eccesso. In seguito possiamo riempire il vaso con un terriccio specifico per piante da fiore. Si rinvasa ogni 3 anni alla fine dell’inverno o al termine della fioritura in autunno.

In questo caso di coltivazione in vaso dovremo inoltre prevedere un programma di concimazione per stimolare lo sviluppo della pianta e la produzione di fiori. Possiamo utilizzare un fertilizzante liquido per piante da fiore, da diluire nell’acqua per l’irrigazione, ogni 15 giorni da aprile a settembre.

Richiede irrigazioni generose e regolari durante i mesi più caldi, prestando attenzione a non esagerare per evitare ristagni d’acqua. La pianta è sensibile ai marciumi radicali che generano malattie fungine. Se viene coltivata in giardino possiamo sospendere le irrigazioni in inverno; in caso di coltivazione in vaso le innaffiature vanno ridotte in inverno avendo però cura di non lasciare seccare il terriccio.

Non richiede potature: se viene coltivata come pianta perenne potremo tagliare i rami danneggiati al termine della fioritura. Se la pianta crescesse troppo, possiamo ridurre i rami di un terzo, sempre dopo la fioritura.

Se eliminiamo i fiori che man mano appassiscono stimoleremo la produzione di nuove infiorescenze.

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