Come coltivare la Caryota mitis: la Palma a coda di pesce

15 Settembre 2022 CASA-TERRAZZO

coltivare la Caryota mitis

Vi suggeriamo di coltivare Caryota mitis se state cercando una pianta d’appartamento con foglie davvero particolari. È conosciuta anche con il soprannome Palma a coda di pesce proprio per la particolarità delle sue foglie bipennate e dentellate, che ricordano la coda dei pesci.

È una pianta di origine asiatica e cresce liberamente nelle foreste tropicali, dove diventa un vero e proprio albero di oltre 10 metri in altezza. In natura produce anche grappoli di fiori che in seguito si trasformano in frutti, velenosi per l’uomo. Non dobbiamo però temere: coltivata in appartamento in vaso non supererà i 150 cm di altezza e con il nostro clima non fiorirà e né fruttificherà.

Coltivare la Caryota mitis: temperature e luogo giusti

Essendo una pianta tropicale non ha problemi con il caldo e il clima ideale di coltivazione è compreso tra 15°C e 25°C. Quindi i nostri appartamenti sono perfetti per la coltivazione della Caryota mitis. Attenzione invece al freddo: la pianta va in sofferenza sotto i 15°C. Per questa ragione vi consigliamo di coltivarla in vaso e non in giardino.

Scegliamo quindi un luogo della casa molto luminoso ma evitando di esporre direttamente il fogliame ai raggi solari. In estate possiamo spostarla sul terrazzo in un luogo ombreggiato, avendo però cura di riportarla in casa a settembre.

In casa evitiamo la vicinanza con fonti di calore (camini, stufe, ecc.) e finestre che possono generare spifferi freddi.

Come rinvasare la Caryota mitis

La pianta non ama frequenti travasi: scegliamo subito un vaso abbastanza grande in modo da limitarli.

Distribuiamo uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso, per migliorare il drenaggio e proteggere le radici dall’eventuale presenza di acqua in eccesso nel sottovaso. Dopo aver posizionato la pianta riempiamo con un terriccio biologico.

Pressiamo bene il terriccio e facciamo in modo che la terra rimanga almeno cm 5 al di sotto del bordo del vaso, per evitare problemi quando irrighiamo. Al termina del rinvaso irrighiamo generosamente per stimolare il contatto delle radici con il substrato.

I travasi si effettuano quando la pianta lo richiede, cioè quando le radici escono dal sottovaso. Il periodo migliore è l’inizio della primavera.

Come irrigare la Palma a coda di pesce

Ha bisogno di molta acqua e il terriccio deve risultare sempre umido. Se le punte delle foglie diventano secche, aumentate l’irrigazione.

Il modo migliore è inserire un dito nel terriccio: se esce è secco dobbiamo bagnare. Naturalmente le irrigazioni saranno più frequenti in estate e diradate in inverno.

La presenza di acqua stagnante nel sottovaso per lunghi periodi causa marciumi radicali che porteranno a malattie fungine. Per evitare problemi, svuotiamo sempre i sottovasi dopo l’irrigazione.

Come tutte le piante tropicali, la Caryota mitis gradisce frequenti nebulizzazioni di acqua sulle foglie. Anche tutti i giorni in estate e quando sono in funzione gli impianti di riscaldamento e condizionamento. Ciò serve ad aumentare l’umidità ambientale, tipica delle foreste tropicali: in estate e quando è in funzione il riscaldamento l’aria è troppo secca. In alternativa possiamo usare un umidificatore vicino alle piante tropicali.

Come concimare la Caryota mitis

Crescendo molto velocemente la Caryota mitis ha bisogno di acqua e di sostanze nutritive. Quelle contenute nel terriccio tendono a esaurirsi e dobbiamo reintegrarle con un programma di concimazione annuale.

Possiamo usare un fertilizzante liquido specifico per piante verdi, un formato che può essere subito e facilmente assimilabile dalle radici. È sufficiente miscelarlo all’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni in primavera e in estate e una volta al mese in autunno e inverno.

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