Come coltivare la Calceolaria integrifolia in vaso

5 Gennaio 2024 CASA-TERRAZZO

coltivare la Calceolaria

Possiamo coltivare la Calceolaria integrifolia in vaso per avere belle fioriture colorate, ogni anno in tarda primavera. La Calceolaria è una pianta erbacea apprezzata da molti appassionati per le particolari infiorescenze, colorate e molto appariscenti. Il nome stesso della pianta richiama la forma strano del fiore: Calceolaria deriva da calceolus, dal greco pantofola, e fa riferimento alla forma di ciabatta dell’infiorescenza.

Le Calceolarie sono un genere di piante originarie del sud America che comprende diverse specie, sia annuali/biennali sia perenni. Le prime, come la Calceolaria hybrida, hanno fiori più grandi e variopinti e si usano come piante annuali per decorare le bordure in giardino o i vasi sul terrazzo. La Calceolaria integrifolia e la Calceolaria biflora producono fiori più piccoli ma sono varietà perenni e possiamo godere delle loro fioriture ogni anno.

Le foglie sono piccole, a forma di cuore e persistono sulla pianta per tutto l’anno, mentre la fioritura avviene alla fine della primavera, in giugno e luglio. I fiori hanno petali arancioni, gialli, rossi fino al marrone, con zone puntinate di tonalità contrastanti.

Dove coltivare la Calceolaria integrifolia

La Calceolaria integrifolia è una pianta sensibile al freddo e va in sofferenza sotto i 10°C. Perciò è meglio coltivarla in vaso, così da poterla ricoverare in un luogo protetto durante l’inverno. In giardino, per decorare le bordure e le aiuole, meglio puntare su una specie annuale, che lasceremo morire al termine della fioritura.

La temperatura ideale di coltivazione è compresa tra i 20°C e i 25°C e le nostre case sono l’habitat ideale.

Quando le minime superano i 15°C possiamo spostare la pianta sul terrazzo in una posizione a mezz’ombra.

Ama la luce ma non i raggi solari diretti: posizioniamola in un luogo luminoso ma protetto dal sole, specialmente nei mesi più caldi.

Come coltivare la Calceolaria in vaso

Dopo l’acquisto possiamo travasare la Calceolaria in un vaso più grande: spesso vengono coltivate più piante in una balconette rettangolare da agganciare alla ringhiera. Stendiamo sul fondo uno strato di argilla espansa e riempiamo con un terriccio per piante da fiore.

In seguito va travasata ogni due anni in primavera, avendo cura di sostituire il vecchio terriccio con un nuovo substrato.

All’atto del travaso mischiamo nel terriccio una dose di fertilizzante granulare a lenta cessione specifico per piante da fiore. Sarà sufficiente per almeno 4 mesi e per tutto il periodo di fioritura. In seguito sosteniamo la pianta con un fertilizzante liquido per piante da fiore: 1 volta ogni 15 giorni da aprile a ottobre e 1 volta al mese nel resto dell’anno.

Come irrigare la Calceolaria

Le piante coltivate in vaso necessitano di irrigazioni regolari e periodiche, soprattutto durante la fase di fioritura. In inverno diraderemo la frequenza.

Il terreno deve risultare sempre leggermente umido, ma non troppo bagnato. Gli eccessi idrici e l’acqua stagnante nel sottovaso vanno evitati perché possono provocare marciumi radicali.

I marciumi radicali

La Calceolaria è raramente soggetta ad attacchi di parassiti. Nella maggior parte dei casi l’insuccesso nella coltivazione è causato da nostri errori di coltivazione, in particolare gli eccessi di irrigazione che provocano marciumi radicali.

La mancanza di acqua è facilmente recuperabile: è sufficiente irrigare bene il substrato. In presenza di eccessi e di marciumi radicali dobbiamo intervenire per salvare la pianta. Se abbiamo lasciato dell’acqua in eccesso nel sottovaso oppure se la pianta ha subìto lunghi periodi di pioggia, dobbiamo cercare di far asciugare rapidamente il terriccio. Se è estate e il sole è caldo, possiamo spostarla al sole per far asciugare il terriccio rapidamente. Al contrario dovremo provvedere al rinvaso, con l’obiettivo di eliminare il vecchio terriccio fradicio e sostituirlo con un substrato nuovo, fresco e asciutto. Se all’atto del travaso notiamo delle radici marce, possiamo tagliarle. Per migliorare la resistenza della pianta agli stress abiotici, possiamo effettuare un trattamento con la Propoli, un disinfettante naturale.

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