Chi sceglie di coltivare la Akebia spesso lo fa perché rimane affascinato dai suoi strani fiori, di colore rosa, viola o porpora che hanno un profumo simile al cioccolato.
Originaria della Cina e del Giappone, la Akebia (Akebia quinata) è una pianta rampicante sempreverde, caratterizzata da foglie palmate e da una particolare fioritura che inizia in maggio. In estate i fiori si trasformano in bacche rosse lunghe circa 5 cm. Contengono una polpa gelatinosa e molti semi neri: pur essendo commestibile non si consumo a causa dell’eccessiva presenza di semi.
Se la coltiviamo in giardino tenderà ad ampliarsi abbastanza velocemente, poiché produce tanti polloni. In Asia è considerata come infestante, quindi tagliamo i polloni se vogliamo contenere lo sviluppo dell’Akebia. Altrimenti possiamo sfruttare questa caratteristica per usarla come pianta tappezzante per ricoprire muri e recinzioni.
Dove coltivare la Akebia
La Akebia cresce anche in mezz’ombra ma fiorisce di più in una posizione soleggiata. Tollera il freddo fino a -5°C quindi può essere coltivata all’aperto un po’ in tutta Italia.
Come trapiantare la Akebia in giardino
Dopo acquistato la pianta possiamo realizzare una buca d’impianto delle dimensioni doppie rispetto al vaso. Stendiamo sul fondo una dose di concime naturale, come lo stallatico pellettato, o di un fertilizzante granulare a lenta cessione per piante da fiore e controlliamo il prefetto drenaggio del terreno. Irrighiamo nella buca e verifichiamo che l’acqua venga assorbita subito e non si formino pozzanghere.
In seguito ripeteremo la concimazione con stallatico o fertilizzante all’inizio dell’autunno e della primavera.
Come coltivare la Akebia in vaso
Naturalmente possiamo coltivare la Akebia anche in vaso sul terrazzo. Scegliamo un vaso di almeno 20 cm di diametro e stendiamo sul fondo uno strato di biglie di argilla espansa per ottimizzare il drenaggio. Quindi riempiamo il vaso con un po’ di terriccio per piante da fiore, posizioniamo la piantina al centro e riempiamo i bordi con il terriccio. Al termine pressiamo leggermente per fare uscire eventuali bolle d’aria e irrighiamo generosamente.
È inoltre prevedere un programma di concimazione annuale, poiché le risorse contenute nel terriccio sono destinate e esaurirsi e le radici non possono cercare in profondità i nutrienti. La soluzione più pratica è un fertilizzante liquido per piante da fiore da diluire nell’acqua per l’irrigazione. Sarà sufficiente ogni 15 giorni in primavera e in estate e 1 volta al mese in autunno e in inverno.
Si rinvaso ogni due anni all’inizio della primavera.
Come irrigare la Akebia
Le piante appena trapiantate e quelle coltivate in vaso necessitano di irrigazioni costanti, in modo che il terreno risulti sempre inumidito.
Le piante adulte coltivate in giardino si accontentano invece dell’acqua delle piogge. Dovremo intervenire solo in estate e in caso di lunghi periodi di siccità.