Come coltivare la Aechmea in appartamento

17 Dicembre 2021 CASA-TERRAZZO

coltivare la Aechmea

Il primo motivo per coltivare la Aechmea è la sua appariscente infiorescenza che dura sulla pianta per molti mesi fino a un anno.

La Aechmea (Aechmea fasciata) fa parte della famiglia delle Bromeliacee ed è quindi di origine tropicale e una lontana parente dell’Ananas.

È una pianta scultorea e ha un fogliame ampio e caratterizzato da sfumature metalliche e geometrie perfette. La Aechmea è apprezzata per la sua infiorescenza composta da lunghe brattee (quindi foglie modificate) di colore rosa, rosso o arancione, che durano sulla pianta per molti mesi. I veri fiori sono piccoli e di colore blu e appaiono all’interno della rosa composta dalle brattee. È proprio dalla particolarità di questa infiorescenza “appuntita” che prende il nome la pianta: akmè significa infatti punta in greco.

Dove coltivare la Aechmea

La temperatura ideale di coltivazione della Aechmea è compresa tra i 15°C e i 20°C e non tollera il freddo sotto i 12°C. Quindi l’appartamento offre un clima ideale per la loro coltivazione.

Per fiorire richiede molta luminosità ma attenzione ai raggi solari diretti troppo caldi poiché potrebbero ustionare le foglie. In inverno possiamo anche lasciarla al sole, ma in estate è meglio proteggerla con una tenda leggera.

In estate possiamo spostarla sul terrazzo, in un luogo ombreggiato, per poi riportarla in casa all’inizio dell’autunno.

Come rinvasare la Aechmea

Dopo l’acquisto possiamo rinvasare la Aechmea nel vaso destinato ad accoglierla. Scegliamo un vaso sufficientemente ampio per sostenere il peso della pianta e del fiore.

Stendiamo sul fondo del vaso uno strato di biglie di argilla espansa e, dopo aver posizionato la pianta, riempiamo con un terriccio per piante da fiore. Pressiamo leggermente e irrighiamo con generosità per favorire l’incontro tra le radici e il terriccio.

Come irrigare la Aechmea

Non esageriamo con l’acqua: meglio poca che troppa. In natura la rosetta di foglie serve alla Aechmea anche per trattenere e conservare l’acqua piovana. Anche noi possiamo irrigarla in questo modo, cioè versando l’acqua al centro della rosetta, ma non quando ha il fiore: ne accorcerebbe la durata.

Possiamo irrigare la pianta anche dal sottovaso. Lo riempiamo d’acqua, lasciamo la pianta “in ammollo” per circa 20 minuti e poi svuotiamo il sottovaso dell’acqua in eccesso. Non lasciamo mai l’acqua nel sottovaso.

La Aechmea richiede un buon livello di umidità ambientale e in inverno l’accensione dei riscaldamenti rende troppo secca l’aria. Possiamo risolvere il problema vaporizzando il fogliame con acqua frequentemente. In alternativa possiamo stendere uno strato di biglie di argilla espansa nel sottovaso e riempirlo d’acqua, in modo da inumidirle. Quindi poggiamo il vaso sopra l’argilla, in modo da mantenere sollevato il vaso e non immerso. Col tempo l’acqua evaporerà, aumentando l’umidità vicino alla pianta. Naturalmente dovremo ripristinare periodicamente l’acqua nel sottovaso.

Come concimare la Aechmea

Essendo una pianta coltivata in vaso, dovremo prevedere un programma di concimazione annuale. Più frequente nei mesi caldi, quando le maggiori ore di sole quotidiano stimolano la fotosintesi, e più sporadico quando le giornate si accorciano.

Possiamo utilizzare un fertilizzante liquido per piante da fiore da diluire nell’acqua per l’irrigazione. Una volta ogni 15 giorni in primavera e in estate e una volta al mese in autunno e inverno.

Come far rifiorire la Aechmea

È un compito per appassionati, poiché la pianta dopo la fioritura appassirà. Prima di morire però produrrà molti nuovi germogli, che diventeranno nuove piante ma fioriranno solo da adulte, cioè dopo 3-4 anni.

Dopo l’appassimento dello stelo fiorale, tagliamolo alla base, per stimolare la pianta a produrre i nuovi germogli.

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