Come coltivare la Acetosa

7 Settembre 2021 ORTO

coltivare la acetosa

Coltivare la Acetosa è molto semplice e utile, grazie ai suoi molteplici utilizzi in erboristeria e in cucina. La Acetosa (Rumex acetosa), anche nota come erba brusca a causa del suo sapore acidulo, è una pianta aromatica le cui foglie possono essere consumate crude per insaporire insalate, oppure cotte, pronte da condire come gli spinaci. Ricca di vitamina C e di ferro è ottima per la salute anche grazie alle sue proprietà diuretiche.

Pianta perenne e rustica, spesso cresce in maniera spontanea nei prati del nostro paese, e si riconosce grazie all’odore, intenso e caratteristico. Si presenta con un fusto eretto e rossastro e foglie lanceolate e carnose, mentre i fiori, rosso-verdastri, sono presenti sulla pianta solo ad agosto.

Coltivare la Acetosa

Il periodo ideale per seminare la acetosa va da marzo-aprile ad agosto, mentre la raccolta avverrà da giugno a ottobre.

Grazie alla sua grande radice rizomatosa resiste a inverni gelidi e lunghi periodi di siccità, rendendola adatta alla coltivazione a ogni latitudine, anche se cresce meglio in zone miti e dove c’è molto sole.

Il terreno deve essere fertile e il seme va interrato a circa 0,5 cm di profondità, in file distanti circa 30 cm tra di loro. Possiamo coltivare la Acetosa anche in vaso: in questo caso utilizziamo un terriccio biologico.

Essendo una pianta rustica, le irrigazioni possono anche essere rade, l’importante è innaffiare bene nei primi mesi dopo la semina e non abbondare mai troppo con l’acqua: i marciumi radicali infatti, sono l’unica vera minaccia alla salute di questa pianta.

Quando arriva il momento del raccolto, possiamo tagliare le foglie alla base con un coltellino e lasciare alcune foglie al centro del ceppo, per permettere alla pianta di continuare a produrre.

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