Come coltivare il Raperonzolo: buono e bello

25 Giugno 2021 ORTO

coltivare il raperonzolo

Coltivare il Raperonzolo ha un duplice vantaggio: è una pianta ornamentale dotata di eleganti fiorellini ed è anche commestibile.

Il Raperonzolo (Campanula rapunculus) è una pianta erbacea biennale o perenne della famiglia delle Campanulaceae, molto diffusa in Italia lungo i sentieri montani e i prati incolti.

I suoi piccoli fiori a campanula di colore lilla, fioriscono sulla pianta da maggio a settembre, mentre le foglie son lunghe circa 10 cm e sono commestibili, come anche la radice a fittone.

Il Raperonzolo ha un gusto simile a quello della Rapa, leggermente piccante e dolciastro ed è noto per le sue proprietà lenitive, diuretiche e disintossicanti.

Coltivare il Raperonzolo: temperature ed esposizione solare

Il Raperonzolo può essere coltivato in piena terra, per creare bordure o aiuole fiorite, o all’interno di vasi sul terrazzo.

La semina va effettuata da marzo a giugno mentre la raccolta della radice avverrà sa settembre ad aprile.

Può essere esposta al sole ma cresce bene anche in mezz’ombra.

Irrigazione

È una pianta rustica, resiste bene sia al freddo invernale sia al caldo estivo, non si ammala quasi mai: teme solo i ristagni idrici e i marciumi radicali.

Le innaffiature devono essere costanti, soprattutto nei mesi estivi, mentre in autunno vanno diradate. Bagniamo solo quando il terriccio tende ad asciugarsi.

Nella coltivazione in vaso evitiamo di esagerare e togliamo l’acqua eventualmente presente in eccesso nel portavaso.

Terriccio e concimazione del Raperonzolo

Il terreno adatto deve essere leggermente calcareo e molto bene drenato.

Per la coltivazione in vaso si consiglia un contenitore di almeno 30 cm di profondità e l’uso di un terriccio consentito in agricoltura biologica. Stendiamo uno strato di biglie di argilla espansa sul fondo del vaso per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso e proteggere il bulbo.

Per ottenere una pianta ricca di cespi e fiori, si consiglia di potare frequentemente la cima e di intervenire ogni 20 giorni circa, con un fertilizzante liquido consentito in agricoltura biologica da aggiungere all’acqua per l’irrigazione.

Per la coltivazione in giardino, vi suggeriamo di preparare il letto di semina con qualche settimana di anticipo e di integrare nel suolo un concime naturale organico, come lo stallatico naturale.

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