Come coltivare il Prezzemolo: una pianta che si raccoglie tutto l’anno

8 Settembre 2020 ORTO

coltivare il Prezzemolo

Quella di coltivare il Prezzemolo è una tradizione dei popoli del Mediterraneo visto che veniva già utilizzato ai tempi degli antichi Greci e Romani, sia come alimento sia come medicinale per lenire traumi e contusioni.

Il Prezzemolo (Petroselinum crispum) è una pianta erbacea con radici carnose a fittone che viene coltivata soprattutto per le sue foglie aromatiche. Hanno un alto contenuto di sali minerali e vitamine A e C e si ottiene un olio essenziale molto forte. Oltreché in cucina, le foglie di Prezzemolo vengono ancora oggi apprezzate per le proprietà depurative, diuretiche e antianemiche. Va però usato dietro indicazione del medico, poiché alte concentrazioni possono portare a intossicazioni.

Oltre alle foglie, il Prezzemolo, in libertà, produce dei piccoli fiorellini gialli a partire dal secondo anno di coltivazione: ma nei nostri orti non li vediamo poiché viene coltivato come pianta annuale.

Coltivare il Prezzemolo: come avere le foglie tutto l’anno

Il Prezzemolo resiste al freddo e la temperatura ideale di crescita è tra i 15°C e i 20°C. Sotto i 5°C la pianta va in sofferenza. È meglio una posizione soleggiata, ma cresce bene anche in mezz’ombra. Cresce meglio vicino a Fragole, Pomodori e Ravanelli, mentre va tenuta lontano dalle Lattughe.

La semina in campo o in vaso si effettua da marzo a ottobre, finché le temperature minime non scendono sotto i 13°C. Nei mesi più freddi, possiamo ricorrere a un semenzaio già a febbraio, per ottenere delle piantine che andremo a trapiantare quando le minime supereranno i 13°C. La semina di effettua a spaglio con una profondità di 0,5 cm, avendo cura di vaporizzare dell’acqua per inumidire bene il terriccio e favorire l’attecchimento dei semi.

La semina andrà fatta in modo scalare nel corso dei mesi, in modo che anche la raccolta delle foglie avvenga in modo scalare durante l’anno. Si raccolgono le foglie più grandi oppure possiamo tagliare la pianta a pochi centimetri dalla base: lasciando poi rinascere i germogli nuovi. I rametti con le foglie si conservano per 4-5 giorni ponendoli in acqua da cambiare ogni giorno, oppure in frigo, avvolti in un panno umido. In alternativa, le foglie si congelano ancora fresche, in modo che mantengano meglio l’aroma.

La lavorazione del terreno dell’orto va effettuata in profondità e con largo anticipo, arricchendo il substrato con un concime organico, come lo stallatico pellettato. Per la coltivazione in vaso, in cassette rettangolari o in ciotole, possiamo invece utilizzare un terriccio universale di qualità.

Va irrigato con regolarità e con una certa abbondanza, soprattutto tra la semina e la germinazione oppure in estate se la pianta vive in vaso, specialmente se esposta al sole.

Nell’orto non è necessaria una ulteriore concimazione. Per la coltivazione in vaso possiamo invece ripristinare gli elementi nutritivi nel terreno con un ciclo di concimazione con un fertilizzante liquido biologico per orto o per aromatiche, da diluire nell’acqua per l’irrigazione una volta mese.

Come scegliere il Prezzemolo: le varietà

Il Prezzemolo Comune è una varietà a ciclo vegetativo precoce ed è il più aromatico e profumato. Ha una radice fittonante, foglie composte, pennate e con piccioli lunghi. Il fogliame è liscio e finemente frastagliato, con uno stelo abbastanza fine, eretto, corto e di color verde medio. Questa varietà è disponibile anche in nastro.

Il Prezzemolo Gigante d’Italia ha un fogliame largo e frastagliato, con uno stelo molto alto. Le foglie sono dentellate e di un colore verde lucente. È una varietà a ciclo vegetativo precoce. È una delle specie aromatiche di maggior consumo.

Il Prezzemolo Rizado Verde Oscuro ha un fogliame ricciuto e lembo della foglia finemente dentellato, di un verde più intenso rispetto al Prezzemolo Comune. È una varietà molto produttiva. Viene usato in cucina non solo come condimento ma anche per ornare i piatti da portata, grazie alla forma particolare delle sue foglie. Ha un ciclo vegetativo medio-precoce.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *