Come coltivare il Peperoncino in giardino e in vaso

14 Febbraio 2019 ORTO

coltivare il Peperoncino

Possiamo coltivare il Peperoncino nell’orto, oppure in giardino insieme alle piante da fiore per sfruttare il rosso dei suoi frutti, oppure in piccoli vasi sul balcone e in casa. Il Peperoncino (Capsicum annuum) è facile da coltivare a patto di avere tanto sole a disposizione.

È una pianta poliedrica. I frutti colorati sono belli da vedere, ottimi per la salute e preziosi in cucina. Rende i cibi grassi più digeribili, ha proprietà antinfiammatorie, protegge dalle malattie cardiocircolatorie ed è un ottimo antidolorifico naturale.

Il Peperoncino è una pianta annuale messicana appartenente alla famiglia delle Solanacee, che anche in un piccolo vaso cresce generosamente.

Dopo i piccoli fiori bianchi, da agosto a novembre compaiono i frutti. Le varietà si distinguono per forma (a ciliegia, lanterna, turbante ecc.), colore (bianchi, gialli, arancio, verdi, viola, cacao ecc.) e grado di piccantezza.

Coltivare il Peperoncino: attenzione all’irrigazione nella coltivazione in vaso

Ama il pieno sole, soprattutto quello del mattino. Pianta da clima mite, cresce bene tra i 10 e i 20°C; si può coltivare anche in casa vicino a una finestra.

Richiede molta acqua, soprattutto al momento dello sviluppo della pianta e della produzione dei fiori: nei periodi di maggiore calura tende ad appassire facilmente se non viene bagnata adeguatamente. Non tollera i ristagni idrici. Il substrato dovrà essere molto ben drenato. Preferite un terriccio biologico e disponete sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa, per migliorare il drenaggio ed evitare che le radici restino a mollo nell’acqua.

Per tutta l’estate, somministrare settimanalmente un fertilizzante liquido organico. Sospendere quando compaiono i frutti.

È una pianta annuale, quindi a fine stagione possiamo tagliare i fusti e farli seccare tenendo i rami appesi capovolti.

Piantine o semi? Quali piante scegliere?

Si possono acquistare le piantine ma se vogliamo spaziare tra un’offerta molto ampia e desideriamo coltivare delle piante non comuni possiamo partire dal seme. È anche molto più economico.

Il grado di piccantezza dipende dal contenuto di capsaicina, un alcaloide che stimola i recettori del caldo situati sulla lingua e che provocano la sensazione di bruciore. Più il Peperoncino è ricco di capsaicina più è piccante brucia. La presenza di capsaicina viene misurata in unità Scoville, dai 1.500 dei delicati peperoncini mediterranei agli oltre 2 milioni del piccantissimo Carolina Reaper.

Partendo da seme possiamo scegliere tra molte varietà. Per esempio:

  • Ancho
  • Thai Chili
  • Serrano
  • Diavolicchio calabrese
  • Jalapeno Early
  • Santa Fe Grande
  • Shakira
  • Carolina Reaper

La semina in semenzaio può avvenire in ambiente protetto tra febbraio e marzo. A seconda del clima, dopo circa un mese possiamo trapiantare le piantine in giardino o in un vaso più grande, tra aprile e maggio. I frutti si raccolgono da luglio a ottobre.

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