Come coltivare il Peperoncino Habanero: scopri le varietà tra cui scegliere!

18 Maggio 2021 ORTO

coltivare il Peperoncino Habanero

Con l’innalzarsi delle temperature possiamo iniziare a coltivare il Peperoncino Habanero. Si semina infatti tra aprile e maggio quando le temperature minime superano i 18°C. È molto conosciuto e apprezzato per la combinazione di tre fattori: l’elevata piccantezza, il sapore fruttato e l’inconfondibile aroma che resiste alla cottura e alla lavorazione.

Il Peperoncino Habanero è una pianta perenne che viene coltivata come annuale caratterizzata da una elevata produttività. Il suo frutto è molto piccante e pochi riescono a mangiarlo crudo: molto meglio usarlo per realizzare salse piccanti oppure in polvere. Il Peperoncino Habanero ha una caratteristica forma “a lanterna” e può presentarsi con la punta allungata conica o rientrante.

La pianta parte da un minimo di 30 cm e può arrivare anche a 1,5 mt di altezza; in Italia mediamente si ferma a 60 cm. I frutti vanno da 2 a 8 cm di lunghezza e circa 4 cm di larghezza.

Il colore è sempre verde durante la coltivazione, mentre a maturazione completa cambiano colore. A seconda della varietà possono diventare arancioni, gialli, rossi o marroni. Possiamo infatti scegliere tra l’Habanero Orange, l’Habanero Lemon che ha un sentore intenso di Limone, l’Habanero Chocolate chiamato anche Black Congo e l’Habanero rosso.

Coltivare il Peperoncino Habanero: attenzione all’irrigazione

Possiamo coltivare il Peperoncino Habanero nell’orto o in piccoli vasi sul balcone, avendo cura di seminarlo in una posizione assolata. Si può coltivare anche in casa a patto di posizionare il vaso vicino a una finestra.

Possiamo seminarlo in aprile e maggio e, dopo la produzione di piccoli fiori bianchi, da luglio fino all’autunno inoltrato produce molti frutti.

Richiede molta acqua, soprattutto al momento dello sviluppo della pianta e della produzione dei fiori: nei periodi di maggiore calura tende ad appassire facilmente se non viene bagnata adeguatamente. Non tollera i ristagni idrici e il substrato dovrà essere molto ben drenato.

Per la coltivazione in vaso usiamo un terriccio biologico e disponete sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa, per migliorare il drenaggio ed evitare che le radici restino a mollo nell’acqua.

In caso di coltivazione in vaso, per tutta l’estate somministriamo settimanalmente un fertilizzante liquido organico da diluire nell’acqua dell’irrigazione. Sospendiamo la concimazione quando compaiono i frutti.

Quando i frutti saranno maturi, possiamo tagliare i fusti e far seccare tutta la pianta tenendo i rami appesi capovolti.

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