Come coltivare il Notocactus: la Parodia magnifica

8 Marzo 2024 CASA-TERRAZZO ,

coltivare il Notocactus

Se non abbiamo il “pollice verde” possiamo coltivare il Notocactus per aggiungere alla nostra casa un Cactus un po’ di colore.

Originario delle Americhe del Sud, il Notocactus, noto anche come Parodia magnifica, è una pianta succulenta che si distingue per la colorata fioritura che sboccia in estate, all’apice della pianta. Non teme il caldo né i lunghi periodi di siccità, anzi è proprio richiesta un’ottima esposizione al sole per vederlo crescere sano.

Molto riconoscibili sono la sua forma, allungata o tondeggiante, e la fioritura composta da petali stretti e da uno o più fiori, che sbocciano sull’apice del cactus. Sono molte le specie di Notocactus, diverse per forme e colore della fioritura e delle spine, che troviamo nei vivai.

Dove coltivare il Notocactus

Poniamo i vasi con i Notocactus all’aperto in pieno sole per tutto il periodo primaverile ed estivo; in inverno, quando le temperature minime scendono sotto i 10°C, dobbiamo spostare la pianta in casa, in un luogo fresco e luminoso, meglio se accanto a una finestra.

In alternativa il Notocactus può essere tranquillamente coltivato in casa per tutto l’anno. Scegliamo però una stanza molto luminosa e un luogo esposto direttamente ai raggi solari: è importante per la fioritura.

Come coltivare un Notocactus

Dopo aver acquistato uno o più esemplari di Notocactus possiamo rinvasarli, da soli o in composizione, in vasi o ciotole poco profonde. Scegliamo sempre vasi dotati di fori di drenaggio dell’acqua sul fondo, poiché i ristagni sono molto pericolosi per le Cactacee.

Stendiamo uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso, affinché ci sia un buon drenaggio dell’acqua e per impedire che gli eventuali ristagni d’acqua entrino in contatto con le radici. Quindi procediamo con il trapianto usando un terriccio specifico per Cactacee, che comprende sabbia silicea per favorisce un miglior drenaggio.

I Notocactus tendono a formare polloni basali e possiamo creare molte altre piante partendo dalla “madre”. Dobbiamo solo dividerli e rinvasarli in nuove ciotole.

Come irrigare il Notocactus

Il rapporto dei Cactus con l’acqua è molto particolare: ne vogliono poca ma non dobbiamo dimenticarci di loro. In natura le Cactacee crescono in luogo semi-desertici, dove le piogge sono rare ma molto abbondanti. Durante il periodo delle piogge i Notocactus hanno la capacità di trattenere l’umidità nei tessuti interni del fusto, per poi usarla durante i periodi di siccità.

In casa dovremo riprodurre queste condizioni particolari. È quindi sbagliato irrigare poco ma molto frequentemente; è meglio farlo più raramente ma quando irrighiamo bagniamo bene tutto il terriccio, anche quello vicino al bordo e poi lasciamo scolare perfettamente tutta l’acqua in eccesso prima di riporre il vaso sul sottovaso o nel cachepot.

I Notocactus però spesso sono coltivati in vasi di piccole dimensioni e dovremo tenerne conto. Più il vaso è piccolo e più frequentemente dovremo irrigare. Indicativamente possiamo bagnarli 1 volta alla settimana in estate e in primavera, quando fa molto caldo e se sono esposti direttamente ai raggi del sole. In autunno e in inverno possiamo ridurre a 1 volta al mese.

Come concimare il Notocactus

Il terriccio esaurisce rapidamente le sostanze nutritive. In seguito dovremo fornire un fertilizzante liquido specifico per piante grasse, da diluire nell’acqua per l’irrigazione. È sufficiente farlo 1 volta al mese durante il periodo vegetativo: sospendiamo le concimazioni nei 3 mesi invernali.

Come curare un Notocactus

È una pianta robusta è difficilmente verrà attaccata da insetti parassiti, come Afidi o Cocciniglie.

Gli eccessi idrici invece possono provocare marciumi radicali e malattie fungine, che per queste piante sono letali. Attenzione quindi a non eccedere con l’irrigazione, ai ristagni d’acqua e all’uso di terricci specifici.

Se notiamo delle spore sul terriccio o delle macchie scure sul Notocactus, dovremo rinvasare la pianta, con l’obiettivo di eliminare il terriccio fradicio e sostituirlo con un nuovo substrato asciutto. All’atto del trapianto trattiamo la pianta con la Propolis: è un disinfettante naturale che protegge pianta e radici da batteri e virus. Le macchie fungine possono essere trattate con l’Estratto di Equiseto: è un prodotto naturale ricco di flavonoidi, alcaloidi e silicati sotto forma di Silice, che rinforzano i tessuti delle piante e disseccano le spore.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *