Come coltivare il Giacinto: scopriamo i bulbi autunnali

1 Settembre 2020 CASA-TERRAZZO, GIARDINO

coltivare il Giacinto

Possiamo iniziare a coltivare il Giacinto in autunno, tra settembre e novembre, per vederlo fiorire l’anno prossimo tra aprile e maggio.

Il Giacinto (Hyacinthus orientalis) è una pianta bulbosa amata per la bellezza dei fiori e per il suo intenso profumo. È originario dell’Europa orientale e dell’Asia occidentale e possiamo contare su tanti bellissimi ibridi di Hyacinthus orientalis per ottenere belle macchie di colore in aiuole, bordure, vasi e cassette sul terrazzo. Possono essere utilizzati sia come piante singole oppure in gruppi. Sia in giardino sia in vaso in appartamento.

Tra le varietà segnaliamo il Giacinto Prince of Love di colore rosa, il Giacinto Blue Jacket di un blu intenso oppure le confezioni di bulbi “mix” con tanti colori, dal bianco al rosa, al rosso al blu.

In marzo sbocciano i fiori composti dense pannocchie colorate. La fioritura è lunga e le infiorescenze sono molto profumate. Tagliando lo stelo con le pannocchie appassite, a volte si forma una seconda infiorescenza.

Coltivare il Giacinto: attenzione ai ristagni

Trapiantate il bulbo o posizionate il vaso in pieno sole, dove fiorisce meglio. Cresce bene anche in mezz’ombra ma se avete problemi con il sole vi consigliamo di puntare su Bucaneve, Scilla e i Tulipani botanici con stelo corto che crescono bene all’ombra.

Il Giacinto necessita di innaffiature regolari, non troppo abbondanti. Dopo la messa a dimora occorre bagnare ogni 15 giorni se l’inverno è asciutto. Curate il drenaggio poiché, come tutte le bulbose, è sensibile ai ristagni d’acqua. In caso di coltivazione in vaso, stendiamo uno strato di 5 cm di biglie di argilla espansa sul fondo e copriamo con un terriccio specifico per piante da fiore.

Il bulbo va posizionato a una profondità doppia rispetto al suo diametro, con l’apice rivolto verso l’alto.

Non dimentichiamoci una corretta concimazione. In giardino possiamo incorporare nella buca di trapianto un concime organico pellettato, come lo stallatico. In vaso possiamo aggiungere un fertilizzante liquido per piante da fiore all’acqua per l’irrigazione ogni 15 giorni da marzo a giugno.

La conservazione del bulbo dopo la fioritura

Al termine del loro ciclo di vita, dopo la fioritura e l’appassimento e ingiallimento del fogliame, possiamo tagliare la pianta: in questo modo i bulbi avranno il tempo di accumulare energie per fiorire l’anno successivo.

Nel caso di coltivazione in vaso, i bulbi vanno estratti e conservati in un luogo fresco e asciutto. In autunno potremo trapiantarli nuovamente.

Se il bulbo viene coltivato in giardino, può superare l’inverno se viene protetto da uno strato di pacciamatura durante i mesi più rigidi.

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