Come alimentare pappagallini e cocorite in modo corretto

25 Febbraio 2020 CASA-TERRAZZO , ,

alimentare pappagallini e cocorite

Alimentare pappagallini e cocorite in modo corretto è importante per assicurare ai nostri piccoli amici un buono stato di salute. Una dieta sana e bilanciata è infatti molto importante.

Pappagallini e cocorite sono animali granivori e dunque i semi sono alla base della loro dieta, ma è bene integrarli anche con altri alimenti. Scopriamoli insieme!

Alimentare pappagallini e cocorite: iniziamo dai semi

I semi sono fondamentali per la salute degli uccelli granivori e possiamo acquistarli singolarmente e poi miscelarli, oppure optare per mangimi specifici che contengono un mix di semi di varia natura. I semi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, per evitare che si formino batteri e muffe molto pericolosi per i nostri piccoli amici volatili. Sono tanti i semi adatti a pappagallini e cocorite, ma alcuni sono più adatti di altri.

I semi di scagliola sono fondamentali per l’alimentazione dei granivori e sono il componente principale della maggior parte delle miscele per uccelli. I semi di scagliola (detta anche falaride, miglio lungo o canaria) costituiscono la base della miscela di grani per pappagallini e cocorite: sono poco riscaldanti, ricchi di carboidrati e poveri di grassi.

I semi di avena decorticata sono farinacei con un alto contenuto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali, come potassio, fosforo, magnesio, calcio, silicio, ferro e vitamine del gruppo B 1-2. È ben gradita dagli uccelli grazie al loro alto valore nutritivo. Sono importanti nella dieta giornaliera, ma vanno somministrati in piccole dosi per la scarsa digeribilità.

I semi di lino sono ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati. Sono molto nutrienti e favoriscono la lucentezza del piumaggio.

I semi di miglio paglierino sono leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola. Ma è ugualmente un seme di primaria importanza nella corretta alimentazione di pappagallini e cocorite.

I semi di panico sono ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi. Possono essere utili nelle fasi della crescita dei novelli o in tutti quei casi in cui gli uccelli non si alimentino a dovere, in quanto è digeribilissimo.

Le spighe di panico sono molto indicate per le cocorite, che ne vanno ghiotte e sono particolarmente utilizzate per lo svezzamento. Una spiga a settimana per due soggetti è sufficiente.

Frutta e ortaggi

Sono altri elementi importanti nell’ambito di una dieta bilanciata, poiché apportano vitamine e sali minerali. Scegliamo frutta e ortaggi freschi e di stagione: vanno lavati, asciugati e forniti all’animale a temperatura ambiente e non freddi. Quando inseriamo frutta e verdura nella gabbia, è consigliabile togliere gli avanzi alla fine della giornata, per evitare muffe e marcescenze pericolose.

Pappagalli e cocorite sono ghiotti di albicocche, arance, banane, basilico, kiwi, lattuga, mele, pere, pesche, pomodori ben maturi e valeriana.

Con la frutta è bene non esagerare poiché contiene molti zuccheri. Meglio evitare avocado, patate e prezzemolo.

Anche la frutta secca è indicata, poiché è ricca di proteine e grassi insaturi, ma è bene non esagerare poiché è molto calorica. Mezza mandorla o mezzo gheriglio di noce possono essere un premio apprezzato dai nostri pappagallini.

I mangimi

I mangimi rappresentano la base per alimentare pappagallini e cocorite e sono composti da una miscela di semi, opportunamente calibrata alle esigenze nutrizionali di questi animali, arricchiti con vitamine e sali minerali. Sono composti da un mix di semi, come miglio, semi di panico, avena decorticata e scagliola: alcuni sono arricchiti con prugne, banane, mele e ananas disidratati.

I mangimi vanno somministrati tutto l’anno, così come escono dalla confezione, avendo cura di integrarli periodicamente con verdura e frutta fresca di stagione, ben lavata e asciugata.

I pastoncini

I pastoncini (o pastoni) sono un altro alimento fondamentale per l’alimentazione dei canarini. Sono un alimento complementare al normale pasto dei canarini, cioè i mangimi, e sono a base di farinacei che hanno l’obiettivo di apportare proteine e grassi nella dieta. Sono consigliati in particolare nel periodo invernale: gli uccellini che vivono in gabbie all’aperto hanno infatti bisogno di più grassi e vitamine rispetto a quelli che vivono in casa.

Possono essere composti da cereali, semi, prodotti del panificio, oli e grassi, sostanze minerali, zuccheri e uova. La presenza delle uova lo rende morbido.

Possiamo somministrarli durante tutto l’anno, una o due volte alla settimana, lasciandoli a libera disposizione del canarino nelle apposite mangiatoie.

Integratori e snack

Gli integratori e gli snack sono alimenti complementari dell’alimentazione di pappagallini e cocorite e sono utili per apportare vitamine e sali minerali. Sono facili da sgranocchiare e possono essere legati alla gabbia in modo da lasciarli a libera disposizione dell’animale.

Oltre ai semi, gli snack contengono altri alimenti utili per una dieta bilanciata.

Gli ossi di seppia

Il calcio è un elemento molto importante per la dieta di pappagallini e cocorite, in particolare nella stagione riproduttiva poiché rende più resistente il guscio delle uova.

Per garantire la giusta dose di calcio, possiamo mettere a disposizione nella gabbia un  osso di seppia. Si tratta di una sostanza calcarea, con alte concentrazioni di sali minerali, calcio e jodio, indispensabile anche per l’igiene e l’affilatura del becco.

L’acqua

Dobbiamo lasciare sempre dell’acqua fresca a disposizione di pappagallini e cocorite, che deve essere sostituita ogni giorno.

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2 Commenti

  • Nunzia
    -

    Grazie per le informazioni. Mi hanno indicato il dolcetto dei cocorite….ma vedo che non lo mangia…

    • Sementi Dotto
      -

      Buongiorno, ogni animale ha propri gusti per questo realizziamo in nostri stick per canarini e pappagallini in 4 versioni (link). Si tratta comunque di alimenti complementari: l’importante è che le cocorite consumino i mangimi completi.

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