Come alimentare i Pappagalli in modo corretto

2 Febbraio 2021 CASA-TERRAZZO

alimentare i pappagalli

Alimentare i Pappagalli è un compito molto delicato, poiché è proprio dall’alimentazione che dipende la salute del nostro amico pennuto. La dieta ideale è composta da un 20% di frutta e verdura e un 80% di mangimi specifici per Pappagalli, composti da semi, vitamine e sali minerali, per garantire tutti i nutrienti necessari a una dieta sana.

Alimentare i Pappagalli: frutta e verdura

La frutta e la verdura sono importanti perché offrono al Pappagallo l’apporto vitaminico necessario, contribuiscono al colore del piumaggio e lo mantengono in salute.

La frutta da scegliere deve essere ben lavata e mai troppo dolce. Tra i frutti che possiamo offrire tranquillamente tutti i giorni possiamo scegliere tra mele, pere, arance, albicocche, mirtilli, angurie, kiwi, ananas e melograno. Meglio limitare a 3 volte a settimana invece: mango, uva, fragole, ciliegie, melone, banana, nespole e pesche.

La frutta secca come noci, pistacchi o pinoli, deve essere somministrata con parsimonia e può essere un ottimo premio se si sta cercando di insegnare al Pappagallo qualcosa.

Le verdure sono altrettanto importanti, perché contengono le proteine di cui i Pappagalli hanno bisogno. Tra i loro favoriti ci sono: carote, sedano, broccoli, cavolfiore, pomodoro, peperoni, finocchi, radicchio e cavolo. La lattuga e la patta bollita invece possono essere somministrati al massimo 2 volte alla settimana.

I semi

Tra gli altri alimenti importanti per una dieta sana troviamo i semi, che possiamo fornire singolarmente oppure miscelati. In alternativa possiamo acquistare mangimi specifici che contengono un mix di semi di varia natura.

I semi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, per evitare che si formino batteri e muffe molto pericolosi per i nostri piccoli amici volatili.

I semi di scagliola sono fondamentali per l’alimentazione dei granivori e sono il componente principale della maggior parte delle miscele per uccelli. I semi di scagliola (detta anche falaride, miglio lungo o canaria) costituiscono la base della miscela di grani per pappagalli e cocorite: sono poco riscaldanti, ricchi di carboidrati e poveri di grassi.

I semi di avena decorticata sono farinacei con un alto contenuto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali, come potassio, fosforo, magnesio, calcio, silicio, ferro e vitamine del gruppo B 1-2. È ben gradita dagli uccelli grazie al loro alto valore nutritivo. Sono importanti nella dieta giornaliera, ma vanno somministrati in piccole dosi per la scarsa digeribilità.

I semi di lino sono ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati. Sono molto nutrienti e favoriscono la lucentezza del piumaggio.

I semi di miglio paglierino sono leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola. Ma è ugualmente un seme di primaria importanza nella corretta alimentazione dei Pappagalli.

I semi di panico sono ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi. Possono essere utili nelle fasi della crescita dei novelli o in tutti quei casi in cui gli uccelli non si alimentino a dovere, in quanto è digeribilissimo.

Anche i fagioli sono un’importante fonte di proteine e vitamine e possono essere somministrati 1 o 2 volte a settimana previa cottura.

I mangimi completi

I mangimi rappresentano la base per alimentare i Pappagalli sono alimenti completi poiché composti da una miscela di semi, opportunamente calibrata alle esigenze nutrizionali di questi animali, arricchiti con vitamine e sali minerali.

Possiamo scegliere tra mangimi arricchiti con mele, oppure soluzioni più sofisticate con peperoncino, arachidi, frutta tropicale e uvetta oppure con carote, banane e gusci di ostriche trattate termicamente.

I mangimi vanno somministrati tutto l’anno, così come escono dalla confezione.

Integratori e snack: alimenti complementari

Come premio per il nostro amico pennuto, possiamo fornire anche degli snack una o due volte al giorno a seconda delle dimensioni del Pappagallo. Si tratta di una specie di biscotto, che può essere al gusto di cereali e arachidi oppure di papaya e arachidi.

La frequenza

I Pappagalli mangiano solitamente 2 volte al giorno, ma la dose varia a seconda della specie. Gli uccelli grandi mangiano in media una tazza e mezzo di frutta e verdura mentre i piccoli arrivano solo a tre quarti.

Molto importante e ricordarsi sempre di lasciare acqua fresca sempre a disposizione dell’animale.

Infine ricordiamo gli alimenti che vanno evitati, come carni, latte, zucchero, caffè, cacao, aglio e cipolla, che in alcuni casi possono portare anche alla morte dell’animale.

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