Come alimentare i canarini

17 Gennaio 2020 CASA-TERRAZZO

Come alimentare i canarini

Alimentare i canarini in modo corretto è molto importante, poiché una dieta sana e bilanciata è la prima condizione per uno sviluppo corretto di qualsiasi essere vivente. Un po’ come avviene anche per l’uomo.

In natura i canarini si cibano essenzialmente di semi e granaglie, ma integrano la loro dieta anche con frutta, bacche e a volte anche piccoli insetti. Per l’alimentazione dei canarini allevati in gabbia dobbiamo quindi rispettare questa varietà alimentare, anche se la base della dieta saranno le granaglie.

Vediamo insieme i vari alimenti e come utilizzarli.

Come alimentare i canarini: iniziamo dai semi

I semi sono fondamentali per la salute dei canarini. Possiamo acquistarli singolarmente e poi miscelarli oppure optare per mangimi specifici che contengono un mix di semi di varia natura. I semi devono essere conservati in un luogo fresco e asciutto, per evitare che si formino batteri e muffe molto pericolosi per i nostri piccoli amici volatili. Sono tanti i semi graditi ai canarini, ma alcuni sono più adatti di altri.

I semi di scagliola sono fondamentali per l’alimentazione dei canarini e sono il componente principale della maggior parte delle miscele per uccelli. I semi di scagliola (detta anche falaride, miglio lungo o canaria) costituiscono la base della miscela di grani per i canarini: sono poco riscaldanti, ricchi di carboidrati e poveri di grassi.

I semi di niger contengono una buona percentuale proteica e lipidica (omega 3). Il loro gusto è gradevole e quindi ben appetito dai canarini, ma non bisogna eccedere per evitare problemi intestinali.

I semi di panico sono ricchi di carboidrati, ma poverissimi di grassi. Possono essere utili nelle fasi della crescita dei novelli o in tutti quei casi in cui gli uccelli non si alimentino a dovere, in quanto è digeribilissimo.

I semi di perilla, grandi come il miglio, sono molto graditi dagli uccelli granivori, soprattutto ai canarini. Hanno un discreto apporto proteico e contengono circa il 40% di sostanza grassa ricca di acidi grassi insaturi Omega 3 e Omega 6, con preziosi elementi per il benessere degli uccelli come le vitamine A, B1, B3 ed E. Durante il periodo della muta, il seme di perilla favorisce la crescita di un piumaggio morbido e setoso.

I semi di avena decorticata sono farinacei con un alto contenuto di carboidrati, proteine, grassi e sali minerali, come potassio, fosforo, magnesio, calcio, silicio, ferro e vitamine del gruppo B 1-2. È ben gradita dagli uccelli grazie al loro alto valore nutritivo. Sono importanti nella dieta giornaliera, ma vanno somministrati in piccole dosi per la scarsa digeribilità.

I semi di canapa sono gustosi, piuttosto oleosi, nutrienti e riscaldanti. Non sono di facile digestione e vanno pertanto somministrati in piccole dosi. È anche un eccitante, il che lo rende idoneo come alimento stimolante.

I semi di lino sono ricchi di proteine, con buone percentuali di grassi e carboidrati. Sono molto nutrienti e favoriscono la lucentezza del piumaggio. Per giovare alla salute dei canarini i semi di lino devono costituire solo una piccola parte della miscela di grani.

I semi di miglio paglierino sono leggermente più poveri nei tenori alimentari rispetto alla scagliola. Ma è ugualmente un seme di primaria importanza nella corretta alimentazione dai canarini.

I mangimi

I mangimi rappresentano la base per alimentare i canarini e sono composti da una miscela di semi, opportunamente calibrata alle esigenze nutrizionali di questi animali. Sono quindi composti da un mix di semi, come per esempio scagliola, avena decortica, colza, lino, canapa, niger ma anche semi di cicoria o di lattuga. Alcuni sono arricchiti con biscottini, perilla e anche gusci di ostriche.

È possibile preparare in casa il proprio mix di semi, ma è meglio optare per un mangime studiato per le esigenze di questi animaletti.

I mangimi vanno somministrati tutto l’anno, avendo cura di integrarli, periodicamente, con verdura e frutta fresca di stagione, ben lavata e asciugata.

I pastoncini sono un altro alimento fondamentale per l’alimentazione dei canarini.

I pastoncini

I pastoni o pastoncini sono un alimento complementare al normale pasto dei canarini, cioè i mangimi, e sono a base di farinacei che hanno l’obiettivo di apportare proteine e grassi nella dieta. Sono consigliati in particolare nel periodo invernale: gli uccellini che vivono in gabbie all’aperto hanno infatti bisogno di più grassi e vitamine rispetto a quelli che vivono in casa.

Possono essere composti da cereali, semi, prodotti del panificio, oli e grassi, sostanze minerali, zuccheri e uova. La presenza delle uova lo rende morbido.

Possiamo somministrarli durante tutto l’anno, lasciandoli a libera disposizione del canarino nelle apposite mangiatoie.

Ci sono anche pastoni pigmentanti che migliorano la colorazione del canarino che risulterà rosso brillante. Va usato solo per i canarini a fattore rosso e preferibilmente nel periodo della muta.

Frutta e verdura

Sono altri elementi importanti nell’ambito della dieta bilanciata dei canarini, poiché apportano vitamine e sali minerali.

I canarini sono ghiotti di carote, cicoria, broccoli, spinaci, radicchio e molte altre verdure a foglia larga. Con la frutta è bene invece non esagerare poiché contiene molti zuccheri. Vanno bene mele, banane, uva, meloni, albicocche e piccoli frutti come i lamponi.

Quando inserite frutta e verdura nella gabbia, è consigliabile togliere gli avanzi alla fine della giornata, per evitare muffe e marcescenze pericolose.

Sia la frutta sia la verdura devono essere ben lavate, asciugate e a temperatura ambiente.

Gli integratori

 Gli integratori o snack sono alimenti complementari dell’alimentazione del canarino e sono utili per apportare vitamine e sali minerali.

Sono facili da sgranocchiare e possono essere legati alla gabbia in modo da lasciarli a libera disposizione dell’animale.

Nella gabbia possiamo anche inserire delle spighe naturali di panico, composte da semi maturi.

Infine il calcio è un elemento molto importante per i canarini, in particolare nella stagione riproduttiva poiché rende più resistente il guscio delle uova. Per garantire la giusta dose di calcio, possiamo mettere a disposizione nella gabbia un  osso di seppia. Si tratta di una sostanza calcarea, con alte concentrazioni di sali minerali, calcio e jodio, indispensabile anche per l’igiene e la cura del becco.

L’acqua

Dobbiamo lasciare sempre dell’acqua fresca a disposizione dei canarini, che deve essere sostituita possibilmente ogni giorno.

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20 Commenti

  • Nicola
    -

    Fatto molto bene e molto utile..grazie

    • Sementi Dotto
      -

      Grazie, molto gentile!

  • Mariella
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    Spiegazione esaustiva , vorrei sapere se è utile inserire nella dieta anche un uovo sodo ,un allevatore mi ha suggerito di farlo

    • Sementi Dotto
      -

      Salve, l’uovo sodo è un alimento che si può offrire ai canarini durante la fase riproduttiva e durante la crescita dei nidiacei, come fonte di proteine e di amminoacidi essenziali. Si somministra tal quale oppure miscelato ai pastoncini.

      • ALICE
        -

        Si è ottimo durante questi eventi si può dare semplicemente tagliato a metà e messo in una coppetta attaccata alla gabbia

        • Sementi Dotto
          -

          Grazie per il tuo consiglio!

    • Francesco
      -

      ciao, i miei canarini hanno fatto oltre 20 uova però sono uscite tutte vuote: li rompe e se li mangia. Da cosa dipende? grazie Mariella

      • Sementi Dotto
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        Buongiorno, le Canarine perdono molto calcio nel corso della deposizione e va compensato lasciando sempre a loro disposizione un osso di seppia e inserendo nel mangime un uovo sodo ogni settimana. In caso di mancanza di calcio, la Canarina può assumere comportamenti estremi come rompere le uova.

      • Liliana
        -

        Ottimo aiuto per far crescere al meglio i canarini. Una domanda: vanno dati i biscotti? Se si quali? Tutti i giorni o meglio “una tantum”

        • Sementi Dotto
          -

          Buongiorno, i Biscottini Bonus Bonito sono un mangime complementare e possono essere utilizzati in affiancamento a un mangime completo (alimento base). I biscottini si possono lasciare a libera disposizione dell’uccellino: sarà lui a regolarsi.

    • Said
      -

      Si va bene l’uovo sodo… ma non lasciarlo più di 5 ore, dopo devi buttarlo via.

      • Sementi Dotto
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        Una giusta precisazione. Grazie!

  • Valeria
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    Le verdure le posso somministrare tutti i giorni?

    • Sementi Dotto
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      Buongiorno, gli ortaggi fanno parte della dieta dei canarini e si possono mettere a disposizione tutti i giorni. Le verdure devono essere lavate, asciugate e a temperatura ambiente. Abbia inoltre cura di togliere i residui avanzati perchè potrebbero creare muffe e marcescenze pericolose per i canarini. La frutta, che contiene più zuccheri, va usata ma con maggiore parsimonia, cioè in dosi minori rispetto alla verdura. Le consigliamo infine di utilizzare verdure e frutta di stagione.

  • Gaetano
    -

    buon giorno, durante la stagione invernale , fatto salvo temperature estreme, e’possibile lasciare i canarini all’aperto chiaramente posizionando le gabbie lontano da zone esposte a colpi di vento?

    • Sementi Dotto
      -

      Buongiorno, i Canarini possono stare all’aperto ma non quando le temperature scendono sotto gli 0°C. Anche l’acqua dei beverini potrebbe ghiacciarsi facendoli morire di sete. Nei mesi freddi attenzione anche ai venti gelidi: copriamo la gabbia con un telo o una struttura atte a proteggere dai venti freddi.

  • Franco
    -

    Quando si separano i pulli dai genitori?

    • Sementi Dotto
      -

      Buongiorno, dopo circa 35 giorni di vita, quando i piccoli si alimentano da soli e il padre smette di curarli. La femmina già intorno al 25° giorno inizia a pensare alla prossima covata.

  • Marisa
    -

    Oggi 1 ottobre la mia canarina ha iniziato a costruire il nido per la prima volta è normale in questa stagione grazie

    • Sementi Dotto
      -

      Buongiorno, i canarini depongono le uova in primavera quando le giornate si allungano. Il fatto che la canarina abbia iniziato a preparare il nido all’inizio di ottobre potrebbe essere dovuto al clima autunnale particolarmente mite e con giornate di luce ancora lunghe.
      Non ci ha detto dove vive (ovviamente al sud fa più caldo rispetto al nord) e dove è esposta la gabbia: se è all’interno dell’abitazione con una luce artificiale particolarmente prolungata (anche alla sera), potrebbe, associata alle alte temperature, aver indotto in inganno il canarino, stimolando la fase riproduttiva.

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