Coltivare la Zamioculcas: la pianta d’appartamento facile e scenografica

21 Aprile 2020 CASA-TERRAZZO

Coltivare la Zamioculcas

Coltivare la Zamioculcas in appartamento è molto facile ed è sufficiente seguire poche semplici regole.

La Zamioculcas (Zamioculcas zamiifolia) è una pianta semi-succulenta, originaria della Tanzania, con lunghi rami composti da molte foglioline coriacee e grasse, lanceolate, lucide e di un colore verde brillante. È arrivata in Italia negli anni Novanta e ha subito incontrato un grande successo tra gli hobbisti, per la sua forma insolita ed elegante e per la grande facilità di mantenimento. Non va confusa con la Zamia (Zamia furfuracea) che è una pianta simile alla Cycas e molto diversa dalla Zamioculcas.

Se travasata costantemente, cresce molto e diventa una vera e propria pianta scultorea.

Coltivare la Zamioculcas: la posizione è fondamentale

Per crescere prosperosamente, desidera un’esposizione molto luminosa, ma senza raggi diretti che possono bruciare le foglie. Il posto migliore è vicino a una finestra, protetta da una tenda e con i caloriferi spenti. Non teme il caldo, mentre deperisce al di sotto degli 8°C: quindi è particolarmente adatta per crescere in appartamento. I nuovi getti hanno una crescita rapida se l’ambiente è umido e luminoso.

Cresce anche in punti meno luminosi, ma lo sviluppo è molto rallentato.

Nuovi getti e polloni

La Zamioculcas produce costantemente nuovi getti e durante questa fase può capitare che i vecchi rami si secchino: prima diventano gialle le foglie e poi il ramo tende a seccarsi, dalla punta verso la base. Non preoccupatevi, è un normale processo fisiologico naturale di ricambio. Non tagliatelo subito: rischiamo di aprire una ferita che potrebbe generare malattie fungine: lasciate seccare completamente il ramo e recidetelo a 5-10 cm dalla base.

La Zamioculcas ha una forte tendenza a generare polloni, che si possono staccare per ottenere nuove piante. Un altro modo per moltiplicare questa pianta è di staccare una foglia e farla radicare in acqua. Quando si formerà la radice possiamo interrarla in un substrato fertile per piante grasse.

Se viene coltivata correttamente, la Zamioculcas produce ogni anno dei fiori. Non sono molto appariscenti e sono delle piccole pannocchie bianco crema, che in breve tempo diventano scure e si seccano. Non danno una grande soddisfazione da un punto di vista estetico, ma il loro sbocciare è una testimonianza della buona salute della pianta.

L’irrigazione

Da aprile a settembre fornire poca acqua ogni 7-10 giorni, in autunno-inverno ogni 15-20 giorni, solo quando il terriccio si è ben asciugato. L’unico punto debole di questa pianta sono proprio le irrigazioni che, se eccessive, possono generare marciumi radicali.

Ricordatevi che è una pianta succulenta, quindi i suoi rami, piccoli quando acquistate la pianta ma grandi e robusti quando crescerà, hanno la capacità di accumulare l’acqua che la Zamioculcas userà in caso di siccità.

Oltre a verificare con un dito se il terriccio è umido o secco, sarà la Zamioculcas a segnalarvi che sta esaurendo le riserve idriche: in caso di siccità, infatti, i suoi rami, abitualmente turgidi e lisci, tendono a incresparsi creando delle rughe. Questo è un segnale di malessere e dovete irrigarla al più presto.

La concimazione e il rinvaso

Va concimata da aprile a settembre ogni 30 giorni con un fertilizzante liquido per piante grasse da aggiungere all’acqua per l’irrigazione.

Poiché produce continuamente nuovi getti, ogni circa due anni la Zamioculcas va travasata in un contenitore leggermente più grande, per ospitare la pianta cresciuta e darle la possibilità di emettere ulteriori getti e diventare ancora più grande. Quando la pianta ha raggiunto le dimensioni che desiderate potete smettere di rinvasarla, limitandovi a sostituire il terriccio superficiale ogni anno con un nuovo substrato.

All’atto del rinvaso, depositate sul fondo del vaso uno strato di 5 cm di argilla espansa per migliorare il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Non sono necessarie vaporizzazioni fogliari. Dobbiamo invece pulire periodicamente le foglie, su cui, specialmente in inverno, tende a depositarsi la polvere che ostruisce gli stomi delle foglie, cioè i loro pori. L’operazione di pulizia va fatta con molta delicatezza, poiché le foglie si staccano facilmente dalla pianta.

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